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martedì 1 marzo 2022


Carota di Ispica Igp, Colle d'Oro raddoppia gli ettari

Per la stagione 2022, Colle d’Oro ha più che raddoppiato gli ettari destinati alla produzione della Carota Novella di Ispica Igp, triplicando le superfici a biologico. Quest’anno la superficie che l’Organizzazione di Produttori con sede a Ispica, una delle imprese leader nel panorama orticolo siciliano ed italiano, dedica alla coltivazione di questo ortaggio è di 74 ettari, 53 coltivati con il sistema della lotta integrata e 21 a biologico, contro i 30 ettari (rispettivamente 23 e 7) dell’anno scorso.

Parallelamente, Colle d’Oro prevede un incremento dei volumi di almeno un 50%. Il potenziale produttivo è di 2.385 tonnellate di Carota Igp da lotta integrata e 945 tonnellate di Igp bio.
Il calendario della stagione di commercializzazione, regolato dal Consorzio di Tutela e quindi tendenzialmente fisso, è in linea con quello degli altri anni: va dal 1° febbraio al 15 giugno.
Spiega Carmelo Calabrese, responsabile commerciale e marketing di Colle d’Oro, nonché vicepresidente della sezione produttori del consorzio: “Il maltempo dei mesi scorsi non ha influenzato più di tanto la produzione, ritardando solo leggermente il periodo di semina. Nel complesso non abbiamo avuto ripercussioni sulla resa”.



In relazione ai metodi di produzione, Colle d’Oro si attiene rigorosamente al disciplinare di produzione previsto dalla normativa europea, recepito dal Mipaaf e a sua volta dal consorzio di tutela. Il disciplinare di produzione, diversamente da quanto accade di solito, definisce anche le caratteristiche organolettiche della carota Igp, il che distingue la Carota Novella di Ispica da altre produzioni ad indicazione geografica protetta e ne accresce ulteriormente l’unicità. 

Che sia il sistema della lotta integrata o quello biologico a contraddistinguere la produzione, la parola d’ordine per Colle d’Oro è sostenibilità. E non potrebbe essere diversamente, per un’azienda che ha creduto nella produzione biologica fin dal lontano 1998.  
Riguardo ai canali commerciali del prodotto, Calabrese sottolinea che la carota Igp Colle d’Oro raggiunge tutte le regioni italiane. L’estero è nelle previsioni, ma al momento il prodotto è venduto oltre confine in piccole quantità. Viene commercializzato principalmente attraverso la Gdo, mentre i mercati all'ingrosso rappresentano uno sbocco di nicchia. Su questo fronte la speranza è quella di riuscire a coinvolgere maggiormente i dettaglianti attraverso una migliore comunicazione. Precisa il manager: “Si tratta di un prodotto esclusivamente confezionato, in quanto tutelato dal sigillo di garanzia del consorzio, che non trova molta strada nei mercati, dove la precedenza è data al prodotto sfuso, quindi il focus è sulla Gdo. Stiamo valutando di poterci inserire nel canale horeca”. 



Il prodotto viene commercializzato principalmente in confezioni da 800 grammi, ma alcune catene richiedono confezioni diverse dallo standard, da 750 o 1.000 grammi.
Colle d’Oro è associata al consorzio di tutela della carota novella di Ispica Igp fin dalla nascita dell’organismo, che è giovane (è nato nel 2010), ma molto attivo e determinato ad ampliare i propri orizzonti e raggiungere una più alta percentuale di prodotto a marchio Igp.
Il consorzio svolge attività di salvaguardia e valorizzazione del marchio, attraverso progetti di promozione e comunicazione co-finanziati dal ministero delle politiche agricole e alimentari e diretti alla grande distribuzione italiana, al fine di creare nuova consapevolezza tra i consumatori su questo speciale prodotto. Inoltre, sottolinea il vicepresidente della sezione Produttori, “il consorzio tutela il prodotto e lo protegge dalle contraffazioni, attraverso verifiche periodiche degli organismi di controllo sul prodotto, a partire dal campo fino ad arrivare ai punti vendita, e sulla sua tracciabilità, la cui garanzia è un obiettivo primario”.

Fonte: Ufficio stampa Colle D'Oro


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