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lunedì 20 dicembre 2021


Conad «allunga», progetto per l'ortofrutta

Conad consolida la sua leadership nella grande distribuzione in Italia e ha un progetto  per l'ortofrutta. L'insegna chiuderà l'anno in corso con un fatturato complessivo di 16,9 miliardi di euro, in crescita del 6% sul 2020, come è stato detto venerdì a Milano nel corso della conferenza stampa di presentazione dei dati preconsuntivi 2021 illustrati dall’amministratore delegato Francesco Pugliese e dal direttore generale Francesco Avanzini.

Ma proprio per frutta e verdura - aveva raccontato il giorno precedente in occasione dell'assemblea di Fruitimprese Veneto Daniele Furlani, direttore acquisti freschi di Conad - ci sono ampi margini di miglioramento: "Partiamo da una posizione di vertice nei freschissimi con uno storico gap nell'ortofrutta che stiamo colmando. In termini d'incidenza, vale nell'anno terminante a ottobre 2021 il 10% dei nostri supermercati contro il 10,3% medio della rete; una differenza dello 0,3% che fino a qualche anno fa era superiore, attorno al punto percentuale e che abbiamo parzialmente colmato sebbene l'acquisizione di Auchan sia stata penalizzante, sotto questo punto di vista, per il reparto. Conad ha, in ogni caso, un progetto per il rilancio dell'ortofrutta".

Sono 157 i fornitori di ortofrutta di Conad di livello nazionale, 141 dei quali collegati alla fornitura dei marchi del distributore (Percorso Qualità, Sapori & Dintorni, Verso Natura).


 
Strategico il ruolo della Mdd, anche nell'ortofrutta: l'offerta dei prodotti a marchio sta evolvendo verso la convenienza e l’innovazione. La Mdd Conad ha conquistato il 31% di quota sul totale del largo consumo confezionato a livello Italia (canale super) con un fatturato pari a 4,8 miliardi di euro, in crescita del 5,8% a valore rispetto al 2020. Si tratta di un risultato raggiunto grazie alle linee strategiche di sviluppo dei prodotti a marchio Conad: convenienza, attenzione alla salute e al benessere del cliente, impegno per la sostenibilità ambientale, valorizzazione del servizio e consolidamento dell’offerta premium.

L’insegna, quest'anno - è stato detto venerdì a Milano - è cresciuta oltre la media del mercato, anche grazie a una ripartenza delle grandi superfici Spazio Conad (a parità di rete: +11%) e al potenziamento degli investimenti per la modernizzazione della rete (1,8 miliardi di euro su base triennale, 2021-2023).

Negli ultimi 15 anni il Consorzio ha più che raddoppiato le proprie dimensioni, passando da 8,2 a 16,9 miliardi di fatturato, una crescita conseguita agendo sotto un’unica insegna e non come unione di imprese in un centro di acquisti, mentre guardando agli ultimi 10 anni ha incrementato la propria quota di mercato in maniera rilevante, crescendo di 4,7 punti percentuali con una quota del 15% (dati Nielsen primo semestre) e rafforzando la leadership nel canale dei supermercati, dove oggi rappresenta il 23,57% del totale.



In questi mesi Conad ha irrobustito la leadership anche sul fronte della brand awareness. L’insegna è oggi Top of Mind del settore (20,8%), con una notorietà totale pari al 96,8%. Questi dati sono ulteriormente confermati dal numero di clienti che visitano settimanalmente i punti di vendita Conad, pari nel 2021 a 11,4 milioni di famiglie (il 43,8% del totale Italia).
 
“Siamo soddisfatti per i risultati che abbiamo raggiunto nel 2021, ma siamo consapevoli di dover fare sempre di più e sempre meglio, perché sentiamo la responsabilità – come primo datore di lavoro del commercio e quarto nel settore privato in Italia - della nostra rilevanza sul tessuto economico e sociale del Paese” il commento dell'Ad Pugliese. “Pur in uno scenario macroeconomico in miglioramento, notiamo infatti alcune criticità, come l’inflazione, che rischiano di rallentare la ripresa economica. Per questo, è fondamentale che l’Italia non perda l’occasione storica del Pnrr per modernizzare il Paese. Faremo la nostra parte continuando il percorso di ammodernamento e sostenendo le associazioni di rappresentanza per far sì che il mondo del commercio produca uno sforzo unitario collettivo per la trasformazione sostenibile del settore”.
 
“Nel 2022 - ha aggiunto il Dg Avanzini - contiamo di crescere in linea con la performance di quest'anno: ciò  grazie al piano di investimenti triennale da 1,8 miliardi di euro nel rinnovamento della rete di vendita, e al lavoro continuo sui quattro pilastri strategici dell’insegna". Il poker di priorità è costituito dalla multicanalità, dalla marca del distributore, dalla sostenibilità e dalla digitalizzazione. 



La strategia multicanale di Conad, è stato detto venerdì a Milano ha permesso un forte incremento sulla rete nazionale con +85 punti vendita, di cui 41concept store (petstore, parafarmacie, ottico, distributore carburanti, somministrazione). L’obiettivo è quello di "fornire risposte puntuali e diversificate alle molteplici esigenze dei clienti, tutte accomunate da qualità dell’offerta, convenienza nella spesa e forte focalizzazione su marca del distributore e prodotti freschi". Questo sia per le grandi superfici sia per i punti vendita di quartiere, con una rete complessiva attuale di 3.908 punti vendita.
   
Si è parlato infine della campagna di comunicazione natalizia di Conad, che ha come parola chiave “insieme”: un valore definito imprescindibile per l’operato quotidiano del Consorzio, delle Cooperative, degli oltre 2.300 soci e 65.000 collaboratori.  

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