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giovedì 18 novembre 2021


La Trentina, sì alla fusione delle coop socie

Il dado è tratto: la fusione tra le cooperative legate a La Trentina è realtà. L’assenso dei soci al progetto di aggregazione delle cinque “anime” che andranno a operare tramite il nuovo organismo centralizzato è arrivato la scorsa settimana in occasione delle assemblee territoriali che hanno approfondito il piano di lavoro futuro. Cooperativa Valli del Sarca, Cooperativa 5 Comuni, Cooperativa Casa, Cooperative Cofav e Cooperativa La Trentina hanno detto sì ed è stato il passo conclusivo nel percorso di fusione in un unico organismo secondo il progetto triennale annunciato la scorsa primavera.
 
In occasione delle assemblee sono stati presentati i “Comitati Territoriali”: daranno la possibilità ai soci di una determinata zona di nominare rappresentanti, cosa altrimenti molto difficile considerata l’ampiezza del territorio della futura cooperativa. I futuri amministratori hanno potuto così conoscersi e acquisire competenze sull’organizzazione della nuova cooperativa; i candidati amministratori de La Trentina, nel nuovo assetto gestionale, verranno scelti tra i membri dei “Comitati Territoriali”.


Rodolfo Brochetti

La trasformazione - si legge in una nota stampa - è sentita come un passo molto importante ed è avvenuta come conseguenza naturale di una strategia di gestione mirata e specifica, dove l’alleanza con il Consorzio Melinda, sotto il coordinamento di Apot - Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini - si è confermata essere la scelta vincente. È dal 2017 che le principali organizzazioni di produttori sul territorio hanno iniziato a lavorare in sinergia mettendo a valore i propri punti di forza per aprirsi a nuove opportunità di crescita, attraverso un sodalizio funzionale a livello tattico e commerciale ma anche economicamente proficuo.   

"Lo scopo primario di un organismo centralizzato, così come lo abbiamo studiato e concepito nel corso di questi ultimi anni soprattutto grazie al dialogo tra soci - il commento del presidente de La Trentina, Rodolfo Brochetti - è quello di migliorare il nostro posizionamento per cercare di stabilizzare il valore del liquidato. L’ottimizzazione attenta dei costi significa poter concentrare i nostri sforzi sull’innalzamento della qualità produttiva così poter raggiungere obiettivi commerciali più soddisfacenti e remunerativi”.  


Il Cda de La Trentina

Il direttore di Melinda e La Trentina Paolo Gerevini rileva che “le assemblee zonali, informative prima e deliberative a seguire, sono state una preziosa occasione per condividere con tutti i soci il piano 2021-2024 che ha come obiettivo centrale quello di rendere La Trentina sempre più forte e attrattiva perseguendo la stabilità del reddito dei soci produttori così da far fronte ad un mercato melicolo nazionale ed europeo sempre più competitivo”. 

“Il piano - aggiunge - si focalizza su cinque pilastri strategici quattro dei quali già in atto da due anni a questa parte che riguardano gli aspetti chiave della valorizzazione del prodotto dei nostri soci: le efficienze di costo tramite le sinergie tra Melinda e La Trentina, la commercializzazione e il marketing centralizzati, la qualità del prodotto e l’ammodernamento del mix varietale, oltre ad un assetto organizzativo che ha unificato direzione generale e reparti chiave allo scopo di gestire in modo più efficace ed efficiente gli 8.000 ettari delle nostre Op".

"La fusione, deliberata con convinzione dai soci delle cooperative di Trentina, è un ulteriore pilastro che consentirà di ottenere da subito maggiore efficienza e snellezza operativa a beneficio di tutti soci", annota Gerevini. "In conclusione, il percorso disegnato tre anni fa procede velocemente e la partecipazione attiva e convinta della base sociale ci conforta e ci è di ulteriore stimolo a procedere spediti”.

“Il prossimo passo - preannuncia Brochetti - sarà lavorare cercando di sviluppare dialogo e trasparenza, affinché questo nuovo sistema organizzativo possa diventare la leva principale della nostra crescita".

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