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martedì 16 novembre 2021


«Taglio prezzi, non pagheranno i fornitori»

"Il taglio dei prezzi non graverà sui produttori: proteggeremo i nostri piccoli fornitori, che sono oltre 5.500, soprattutto quelli locali ed esalteremo coloro che si rendono conto della situazione che il Paese sta affrontando. Da sempre attuiamo partnership durature e virtuosi con chi rifornisce i nostri scaffali". Gabriele Villa, Dg di Esselunga, spiega così al "Corriere Economia" la "scelta di campo" dell'insegna, che ha deciso di ribassare i prezzi di un paniere di circa 1.500 prodotti dalla pasta al risolo, dall'olio alle passate, dai prodotti per l'igiene ai freschi. 

Villa va oltre e lancia una sorta di appello: "Vorremmo che tutta l'industria ci seguisse in special modo quella grande, avviando uno sforzo comune. Perché per il Paese è un momento drammatico, con i consumi che rischiano di finire nuovamente sotto pressione per il rincaro delle materie prime. Auspichiamo quindi si apra un dialogo in tutta la filiera in un momento di difficoltà per le famiglie in cui si paventano forti rincari. Noi comunque andiamo avanti, anche a costo di lasciare indietro qualcuno".



Il retail è disposto a investire fino a 140 milioni per calmierare i prezzi nei prossimi 12 mesi rinunciando a parte dei ricavi. E non le manda a dire: "C'è margine, nelle aziende, per intervenire in momenti di crisi e forti cambiamenti", dice Villa. "L'industria ha delle scorte perché si fanno approvvigionamenti anche un anno prima. Si può lavorare su questi aspetti in attesa passi questa fiammata inflazionistica". Anche perché "se si alzano i prezzi i fatturati rischiano comunque di calare: meglio quindi fare un'azione nell'interesse del cliente che riconoscerà lo sforzo".  



Ma come funziona l'iniziativa? "L'azienda ha individuato i prodotti maggiormente presenti nel carrello dei clienti coprendo con quasi 1.500 referenze quai tutte le categorie merceologiche  più acquistate, dalla drogheria ai freschi", ha detto Villa al Corriere Economia. "Non solo abbiamo abbassato i prezzi dei prodotti individuati, ma abbiamo deciso di non aumentare quelli di tutti i prodotti in assortimento". Con un taglio prezzi tra il 4 e l'8%: "Un messaggio forte per un'operazione tutta a nostro carico". E il rialzo chiesto da alcuni fornitori che sollecitano la revisione dei prezzi stabiliti a inizio anno? "Dal nostro punto di vista non è giustificato".

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