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Irritec giovedì 21 ottobre 2021


Il risparmio idrico spinge il business di Irritec

La marcia dell’agricoltura verso la sostenibilità si può leggere anche nei numeri di Irritec, azienda siciliana tra i leader mondiali nel settore dell’irrigazione di precisione. La necessità di investire nel risparmio idrico, per esempio, sta portando l’impresa verso risultati importanti, a testimonianza che il settore con le sue soluzioni innovative è decisamente dinamico.



Irritec in questi giorni è presente ad Eima International e ieri il general manager Francesco Quagliozzi ha ricordato i risultati del gruppo, durante l’incontro “Irritec. Irrigazione sostenibile di precisione”. “Abbiamo numeri in crescita nonostante la pandemia, 200 milioni di fatturato nel 2020 con una previsione di crescita del 15% nell’anno in corso – questo il quadro di Quagliozzi – Le previsioni di sviluppo sono favorevoli, la tendenza a investire nel risparmio idrico ci dà grandi possibilità di crescita anche a medio lungo termine, ma la sfida che abbiamo davanti è quella delle materie prime”.



Il direttore commerciale Philippe Lejeune ha ricordato la presenza di Irritec in 120 Paesi: know-how italiano che prende la via dell’export, ma che sta facendo crescere anche tanti partner locali seguendo una filosofia “glocal”. Un contesto dove la formazione è un fattore rilevante e che si traduce in investimenti come l’Academy e l’Agrilab in Senegal, per esempio.



Il fondatore di Irritec, Carmelo Giuffrè, ha ricordato l’importanza di essere leader nell’innovazione, di aver saputo evolvere l’irrigazione a goccia comprendendo le esigenze dei mercati e stringendo partnership fondamentali con le istituzioni, in Italia e nel mondo. “Il Covid ha contribuito a mettere in luce i nostri punti deboli e ha dato il la a disegnare la strategia del futuro – ha illustrato l’imprenditore – Nuove filiali in Senegal e in Perù, terzo Paese sudamericano con una nostra presenza diretta dopo Brasile e Cile. L’operazione in Senegal l’abbiamo portata a termine con il nostro partner Scovi Impianti: crediamo nelle potenzialità dell’Africa. Oggi però ci troviamo davanti a costi di trasporto più che triplicati e questo ci ha portato a produrre in loco nei mercati di destinazione con la realizzazione di nuovi stabilimenti. La logistica e i suoi tempi – ha concluso Giuffrè – è una sfida da vincere”.

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