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Pesche e nettarine perdono quote di vendita in Europa

Pesche e nettarine sono scomparse dalla top ten dei frutti più acquistati in Europa. Il motivo sono le gelate che hanno devastato i raccolti del Sud dell'Europa – Italia compresa – negli ultimi due anni. E' quanto ha scoperto una nuova ricerca della società di ricerca Ami, che ha valutato le vendite di frutta in alcuni Paesi dell'Europa centrale e settentrionale.

La Germania rappresenta il principale mercato per pesche e nettarine. Qui le vendite al dettaglio dei due prodotti hanno raggiunto i 350 milioni di euro nel 2020, secondo i dati Gkf. Un valore ancora significativamente superiore alle vendite di limoni, pere, kiwi o avocado. 

Nell’ultimo decennio, precisa l’Ami, la domanda di ciascun prodotto si è evoluta con una netta differenza. "Il volume acquistato di nettarine è in lento calo da molto tempo, mentre le quantità comprate di pesche sono rimaste costanti nonostante i ridotti raccolti europei delle ultime stagioni. Ciò è dovuto al fatto che l'aumento delle pesche piatte ha più che compensato la diminuzione delle tipologie tradizionali. Nel 2020 sono state acquistate quasi tante varietà piatte quante rotonde. E nel 2021 le pesche piatte potrebbero addirittura superare le rotonde".



Il boom delle pesche piatte sembra comunque un fenomeno superato. "Sono già in corso molte estirpazioni in corso in Spagna – prosegue lo studio  Per le nettarine, invece, le varietà piatte sono ferme al di sotto del 5% del volume d'acquisto e non sembrano aumentare ulteriormente". 

La ricerca segnala infine importanti cambiamenti a livello di offerta, con nuovi Paesi che hanno conquistato una quota maggiore del mercato. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'Ami all'indirizzo info@ami-informiert.de.

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