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lunedì 13 settembre 2021


«C'è calma ma qualche articolo spinge»

Come al solito settembre è partito con poco furore per gli operatori commerciali dei Mercati all’ingrosso del Nord Italia. Qualche articolo si sta però distinguendo in termini positivi, come spiega a Italiafruit News Federico Fapanni, venditore della ditta di commercio all’ingrosso Ortobergamo nell’analizzare l’andamento delle movimentazioni della scorsa settimana (6-12 settembre). 

“La situazione commerciale è stata piuttosto calma per l’ortofrutta, ma almeno non parliamo della calma piatta che si vedeva a inizio settembre in altre annate precedenti - sottolinea - La flessione delle vendite si è sentita rispetto alla settimana prima, quando tanti dei nostri clienti del dettaglio tradizionale erano tornati dalle vacanze ed avevano quindi bisogno di rifare i loro assortimenti. Nel suo complesso, però, il mercato nella scorsa settimana non è andato male: abbiamo lavoricchiato grazie alla spinta di alcuni prodotti”.


Meloni francesi Philibon

In particolare, la classifica degli articoli più richiesti presso lo stand della OrtoBergamo vede al primo posto la nettarina, seguita a ruota dall’uva seedless e dai meloni

“Stiamo vendendo parecchio le nettarine siciliane, per le quali si registra una offerta estremamente carente - commenta Fapanni - Ora stiamo scaricando le varietà tardive Morsiana 90, Francesca e Tardared, piuttosto chiare nella buccia. Anche le pesche di Delia stanno arrivando in scarse quantità. Le vendite di questi ultimi giorni sono state buone anche per i meloni, con punte di 3 euro il chilo per i frutti a marchio Philibon. Le produzioni francesi stanno prendendo maggiore spazio sul mercato dato che la campagna nazionale sta per volgere al termine. L’uva seedless pugliese ci sta dando soddisfazione fin dall’inizio della sua stagione. Giusto i primi giorni non si vendeva tantissimo, poi ha cominciato a prendere piede e ora sta perfino superando l’uva con seme nelle richieste: i grappoli sono belli, buoni e non hanno prezzi folli”.


Uva senza semi Pavone
 
“La scorsa settimana abbiamo riscontrato un buon interesse anche per alcuni tipi di verdure, tra cui pomodori e fagiolini; essendoci carenza di prodotto, il loro prezzo nelle ultime settimane è raddoppiato. Un esempio è il pomodoro cuore di bue di Sorrento, che è arrivato a prezzi all’ingrosso di 4,5-5 euro il chilo e viene molto richiesto”. 

E’ un mercato strano e difficile da interpretare. Di sicuro, secondo Fapanni, il prezzo è spesso una variabile di secondo piano nella mente del consumatore. Il primo fattore che orienta l’acquisto è la preferenza: “Le nettarine vengono sempre più richieste delle pesche, anche se costano il 20% in più. La stessa cosa si sta verificando adesso con l’uva: la seedless è più cara ma viene acquistata di più, anche per comodità”.
 
“Il consumatore finale sta segnalando che, nonostante la calma di questo periodo, le verdure pronte sono una delle categorie più richieste. Si sta apprezzando di più la comodità – conclude – malgrado i prezzi di questi prodotti siano molto più alti”.

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