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mercoledì 25 agosto 2021


Mercati all'ingrosso, agosto a due velocità

Un agosto tutto sommato "dolce" per i Centri agroalimentari e Mercati all'ingrosso delle località turistiche, più "amaro" per le piattaforme delle metropoli. E' questo il dato principale che emerge dalla nostra inchiesta condotta tra i grossisti che operano da Nord a Sud.

Al Mercato di Milano, dopo una discreta “ripartenza” nella giornata di lunedì, ieri c'è stata  delusione a causa della quasi totale mancanza di lavoro. E' il segnale - spiegano i grossisti - che molti commercianti, dopo aver riaperto e fatto il pieno di acquisti in via Lombroso, non hanno venduto o hanno venduto poco; in sostanza c'è ancora tanta gente in ferie e molti, complice il bel tempo, stanno cercando di allungare le vacanze di qualche giorno. Con il risultato che le contrattazioni, all'Ortomercato del capoluogo lombardo, continuano a battere la fiacca. 



Mese di agosto nel complesso confortante per gli operatori fiorentini che lavorano nel perimetro della Mercafir:  "Consumi e prezzi sono soddisfacenti per il periodo grazie soprattutto al turismo delle località costiere tirreniche che serviamo ma anche a quello del centro storico", fa presente Aurelio Baccini. "I fatturati, insomma, reggono. Per quanto riguarda i prodotti, mancano all'appello alcune referenze come prugne, pesche, insalate, mentre la nota dolente proviene dalle angurie: malissimo dall'inizio alla fine. Campagna tutto sommato triste anche per i meloni", aggiunge Baccini. "Per questo prodotto dicono ci potrebbe essere un buco produttivo la prossima settimana, ma finché non vedo non credo...".

Corrado Di Silverio, grossista e vicepresidente della società di gestione del Centro Agroalimentare Piceno di San Benedetto del Tronto, conferma che è il fattore "t" a fare la differenze: "Ci riteniamo fortunati perché è stata una bella stagione con una presenza importante di turisti; i consumi si sono mantenuti elevati su quasi tutto il paniere, la stagionalità dei prodotti è stata rispettata mentre contano sempre di più la qualità, la pezzatura, la bellezza del prodotto". 



Qualche problema con la lattuga per il forte caldo che ha frenato la rotazione in campo, ma per il resto tante note positive: "Anche i cocomeri hanno spuntato prezzi buoni all'ingrosso - sottolinea l'operatore marchigiano - a testimonianza del fatto che se il prodotto è di qualità viene premiato e non c'è sottocosto in Gdo che tenga".

Scendendo ancora nella Penisola, si registra il trend poco brillante del Mof di Fondi: "Tra le note positive i pomodori rossi, dal San Marzano al Grappolo al Datterino, sia per insalata che da passata", riassume Elio Paparello. "Per quanto riguarda gli altri ortaggi hanno sofferto melanzane e peperoni, ora però in lieve ripresa, soprattutto per questi ultimi; il caldo intenso di agosto ha fatto anticipare e accavallare i raccolti, con il rischio di una mancanza di prodotto nel lungo periodo". 



In relazione alla frutta, Paparello segnala che i prezzi delle pesche tengono ma a fronte di vendite basse; molto male le angurie ("il rischio a mio avviso è che il prossimo anno ci sia un calo importante delle superfici dedicate"), un po' meglio i meloni "che però non hanno mai superato l'euro al chilo, nemmeno per il prodotto top quality". Anche a Fondi si cominciano a vedere le mele "nuove" della famiglia delle Gala: "La domanda però è decisamente contenuta, sarà così fino a quando le temperature non scenderanno sensibilmente".

Dal Mercato ortofrutticolo di Sestu (Cagliari), Cenzo Pisano, che oltre a gestire l'omonima azienda è presidente dell'ente gestore Coagri, racconta di un agosto con più luci che ombre: "In questi giorni c'è un po' di calma, ma fino alla scorsa settimana l'andamento è stato discreto. I turisti in Sardegna non sono mancati e hanno contribuito a vivacizzare il commercio ortofrutticolo. Attualmente le verdure hanno prezzi alti perché c'è poca materia prima ma la referenza più sorprendente è stata la fragola, con  buone richieste del prodotto trentino e veneto per tutto il mese e quotazioni che hanno raggiunto i 20 euro il chilo".

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