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giovedì 22 luglio 2021


Pac, Pnrr ed emergenze di settore al Tavolo ortofrutticolo

Dopo quasi un anno - a guidare il ministero c'era ancora Teresa Bellanova - è tornato a riunirsi ieri pomeriggio il Tavolo ortofrutticolo nazionale: la riunione organizzata dal Mipaaf attraverso il capo di dipartimento Giuseppe Blasi e presieduta dal sottosegretario Francesco Battistoni è durata oltre due ore coinvolgendo numerosi esponenti della filiera ma anche rappresentanti di regioni e istituzioni. In tutto una cinquantina le persone collegate per l'evento online che aveva all'ordine del giorno due punti: la riforma della Pac e il relativo impatto sul settore ortofrutticolo; l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. 

Oltre a questo si è parlato di altri temi strutturali e di aspetti emergenziali legati al settore. "Per la Pac, che presenta sicuramente elementi positivo, così come per il Pnrr, le aziende hanno bisogno di essere coinvolte e di ricevere risposte veloci alle tante istanze", sintetizza a caldo dopo l'incontro Davide Vernocchi, coordinatore di Alleanza delle cooperative.


Il sottosegretario Battistoni

"I temi sul tavolo sono tanti; durante la riunione abbiamo espresso apprezzamento per l'impegno del Mipaaf a livello comunitario per mantenere gli strumenti di flessibilità dei piani operativi concessi lo scorso anno una volta esplosa l'emergenza Covid", conclude Vernocchi.

"Una riunione interessante - la definisce il direttore di Italia Ortofrutta Vincenzo Falconi, che ha partecipato insieme al presidente Gennaro Velardo - Dobbiamo puntare su progetti utili, snelli, di immediata realizzazione; in quello che ha detto il sottosegretario, peraltro, abbiamo trovato molte delle proposte avanzate dalla nostra Unione e siamo pertanto soddisfatti".
  
In un comunicato diramato da Cia-Agricoltori Italiani subito dopo la riunione viene messo in luce che "per risollevare il settore ortofrutticolo, ancora in ginocchio per le gelate tardive di primavera e causa di danni per oltre 800 milioni, occorre attivare risorse aggiuntive straordinarie: la dotazione di 160 milioni prevista nel Dl Sostegni bis è, infatti, di gran lunga insufficiente". 



Cia ha portato al centro del dibattito l’impatto dei cambiamenti climatici sulla sostenibilità economica, ambientale e sociale delle imprese del settore: "Affrontare subito questa crisi serve anche a cogliere le opportunità di Pnrr e Pac". Per l'organizzazione professionale, "il settore ortofrutticolo è ancora alle prese con un’escalation di difficoltà che lo coinvolgono da tempo e su più fronti: ha fatto i conti con carenza di manodopera straniera in periodi cruciali per la gestione colturale e costi più elevati di produzione, post raccolta e logistica, per i dispositivi di protezione e sanificazione, distanze nei luoghi di raccolta, lavorazione e trasporto".

E ancora, incalza Cia, "settore chiave del Made in Italy, continua a essere considerato di serie B, senza agevolazioni previste dal Dl Rilancio ed escluso, per molto tempo, da interventi di decontribuzione previdenziale. Negli ultimi anni, ha pagato un prezzo alto per difficoltà operative e organizzative straordinarie, ma ha beneficiato solo di modestissimi interventi in termini di flessibilità, non godendo neanche di ristori adeguati. La pandemia, si è innestata su una situazione economica critica dovuta a due anni di forti gelate, problemi fitosanitari come quelli causati dalla cimice asiatica e l’inasprirsi della competizione internazionale".

Da parte di Cia, dunque, l’appello perché su questi temi venga data ai produttori ortofrutticoli, risposta immediata e commisurata alla drammaticità del momento, guardando anche al perdurare dell’emergenza sanitaria per il Covid. “Occorre lavorare sugli indennizzi e attivare tutte le soluzioni disponibili, anche a livello Ue - è intervenuto Cristiano Fini, della giunta nazionale di Cia-. Chiediamo l'attivazione di risorse aggiuntive straordinarie e interventi specifici dando seguito all'articolo 221 del regolamento 1308/2013, come già avvenuto in altre situazioni particolari. Inoltre - conclude Cia - si acceleri con l'attuazione del Fondo Filiere di 150 milioni previsto in Legge di Bilancio e incrementato con il Decreto Sostegni per dare adeguata riserva finanziaria al settore". Il tutto per "promuovere la competitività sostenendo gli investimenti e il trasferimento dell'innovazione", la conclusione della Cia. 

La prossima riunione del Tavolo è stata fissata per ottobre.

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