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giovedì 22 luglio 2021


Il discount trascina anche la IV Gamma

Continua l' "allungo" della IV gamma, tornata stabilmente sui suoi livelli standard dopo un 2020 per lunghi tratti da dimenticare a causa dell'emergenza sanitaria. E anche in questo comparto, spicca la performance dei discount. I dati Nielsen aggiornati al 20 giugno evidenziano per la categoria un +15,5% rispetto allo stesso mese di 12 mesi fa dopo il +15% di maggio e il +18,8% di aprile: merito, appunto, soprattutto dei discount (+26,2%) cui si accodano i supermercati (+17,4%), il libero servizio (+10,8%) e gli ipermercati (+7,2%).

Segno più anche rispetto all'anno terminante a giugno 2020, che annoverava tre mesi di Covid e nove di "normalità": +0,6% in virtù del +8% dei discount, mentre i supermercati guadagnano l'1,1%, gli iper perdono l'1,6% e il libero servizio cede il 5,8%



"Mettiamo definitivamente la testa fuori dall'acqua", la metafora di Andrea Montagna, presidente della sezione IV gamma di Uif-Confindustria. "Una tendenza rialzista spinta da tutti i segmenti e, soprattutto, dai brand dell'industria, mentre la marca del distributore cresce meno della media anche a giugno: +13%". 

A livello di canali, va segnalata anche l'escalation delle vendite online: "Molto bene l'ecommerce - puntualizza Montagna - che anno su anno mette a segno un +81% nonostante il confronto con un periodo di crescita importante come quello vissuto nel primo lockdown. Del resto, è un canale adatto per il fresh cut e molti consumatori scelgono ormai stabilmente questa opzione". In termini assoluti la vendita online vale 13 milioni di euro anno, con il totale IV gamma pari a 847 milioni di euro; le insalate in busta si attestano a 676 milioni di euro (l'80% circa del mercato), il +14,6% anno su anno.



Tra le poche eccezioni negative le verdure da cuocere: perdono il 3,5% "ma ciò dipende anche dal fattore climatico", puntualizza Montagna. "E poi, erano quelle che avevano sofferto meno di tutte, lo scorso anno". Sul versante opposto le ciotole arricchite (+52% a giugno dopo il +97% di maggio) ma a far segnare  tassi di crescita "top" sono anche le insalate gastronomiche (quelle con i cereali): +107% dopo il +140% di maggio con un robusto +15,5% anno su anno e un dato assoluto di 24 milioni di euro. Molto bene anche i burger: +33% a giugno e +28% anno su anno. E' un segmento che vale ormai 53 milioni di euro.

"Il momento è propizio, ci sono le condizioni per uno sviluppo strutturale", aveva commentato Montagna in occasione del Think Fresh Webinar Preview di maggio. "Il prezzo è importante ma non determinante, contano di più qualità, gusto e il mix: per questo serve cambiare l'approccio a scaffale, la IV gamma non va trattata come l'ortofrutta. Ha bisogno di segmentazione e categorizzazione: bisogna che lo scaffale parli al consumatore".

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