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martedì 6 luglio 2021


Un piano d'azione per l'agricoltura montana altoatesina

Oggi più che mai l'agricoltura di montagna altoatesina si trova di fronte alla sfida di produrre alimenti di alta qualità che, di fronte alla concorrenza di prodotti provenienti da zone climaticamente e topograficamente più favorevoli, devono differenziarsi proprio grazie alla loro qualità e alla garanzia dell’origine regionale. La Giunta provinciale ha incaricato nel 2015 il Centro di sperimentazione Laimburg e la Libera Università di Bolzano di rafforzare la ricerca scientifica e la formazione nei settori dell’agricoltura montana e delle scienze alimentari con uno specifico Piano d’azione. Obiettivo dell’iniziativa è sostenere scientificamente i prodotti primari derivanti dall'agricoltura montana altoatesina non solo durante la loro produzione, ma anche durante la loro trasformazione in prodotti tipici di alta qualità, rendendo il settore più competitivo.

Centro di sperimentazione Laimburg e Libera Università di Bolzano hanno quindi implementato nel corso degli anni numerose iniziative e progetti, aumentando la capacità di ricerca, assumendo ricercatori e investendo in macchinari. Le conoscenze acquisite vengono costantemente trasmesse alla prassi agricola nell’ambito di diversi eventi divulgativi e formativi.



Piano d’azione per la ricerca e la formazione nei settori dell’agricoltura montana e delle scienze alimentari
Con delibera n. 1016 del 01/09/2015, la Giunta provinciale ha incaricato il Centro di sperimentazione Laimburg e la Libera Università di Bolzano, in collaborazione con il Centro di consulenza per l’agricoltura montana Bring, il Centro di consulenza per la fruttiviticoltura e la Ripartizione formazione professionale agricola, forestale e di economia domestica, di implementare un Piano d’azione per la ricerca e la formazione nei settori dell’agricoltura montana e delle scienze alimentari. 

“Preservare le nostre aziende agricole a conduzione familiare è una necessità per riuscire a mantenere vitale il territorio rurale. Ma anche il turismo e la gastronomia, oltre all’industria locale della trasformazione alimentare, beneficiano dell'agricoltura di montagna. Il nostro obiettivo principale è rafforzare le zone rurali e periferiche, i relativi prodotti agricoli e la loro competitività mediante la ricerca, la consulenza e la formazione. Solo garantendo e accrescendo il reddito, sarà possibile preservare queste realtà. Il Piano d’azione agricoltura montana e scienze alimentari è un passo in questa direzione”, sottolinea l’assessore all’agricoltura Arnold Schuler.



“Grazie all’iniziativa e alla volontà dell’Amministrazione provinciale è stato possibile fare dei passi concreti in direzione sviluppo e innovazione della ricerca scientifica. Abbiamo avuto la possibilità di assumere nuovo personale per coprire quindi un maggiore numero di progetti e diversificare la nostra ricerca. Inoltre, il Piano d’azione ci ha permesso di investire in attrezzature e macchinari. Grazie a tutto ciò possiamo rafforzare il nostro impegno per fornire alla prassi agricola e industriale locale conoscenze e fondamenti scientifici oggettivi allo scopo di promuovere il loro sviluppo e la loro competitività”, dichiara Michael Oberhuber, direttore del Centro di Sperimentazione Laimburg.

"Soprattutto in un territorio piccolo come l'Alto Adige, è importante che le istituzioni di ricerca lavorino insieme su temi rilevanti per il territorio stesso. Ciò è stato realizzato in modo eccellente nel campo dell'agricoltura di montagna e delle tecnologie alimentari, sia grazie alla messa in rete dei ricercatori coinvolti, che alla vicinanza delle infrastrutture del NOI Techpark e al sostegno fornito dal Piano d'azione", afferma Ulrike Tappeiner, presidente della Libera Università di Bolzano.



Ricerca nel settore agricoltura montana
Nell’ambito dell’agricoltura di montagna il piano propone una serie di progetti per ottimizzare le produzioni di origine vegetale e animale nelle zone di montagna e fornisce conoscenze scientifica al fine di esplorare nuove nicchie di mercato e aumentare così la competitività delle aziende stesse. Al Centro di sperimentazione Laimburg il settore Agricoltura montana, guidato da Giovanni Peratoner, si occupa di studiare gli effetti di diversi tipi di concimazione, effettua prove e confronti varietali di colture arative, frutta e ortaggi, analizza e mantiene la banca dati delle sementi.
Alla Libera Università di Bolzano la ricerca sull'agricoltura di montagna, guidata da Matthias Gauly coordinatore del settore e professore di Scienze degli animali da reddito, si focalizza su due aree. Da un lato viene analizzata la produzione di latte e carne con particolare attenzione al benessere e alla salute degli animali, dall'altro vengono sviluppati nuovi concetti di cooperazione aziendale. In collaborazione con Idm Südtirol la Libera Università di Bolzano ha effettuato una valutazione complessiva del potenziale per la produzione di carne di qualità in Alto Adige. I risultati mostrano che nel 2016, ad esempio, solo il 20% circa del fabbisogno totale di carne bovina delle famiglie altoatesine e dell'industria alberghiera è stato coperto da carne bovina di produzione regionale.
Di particolare rilievo anche un progetto pluriennale per il confronto di sistemi d’allevamento di bovine da latte, che viene svolto dal Centro Laimburg e dalla Libera Università di Bolzano. Lo scopo è identificare il sistema di produzione più sostenibile a lungo termine per l’Alto Adige. Il progetto si svolge nell’azienda agricola sperimentale “Mair am Hof” a Teodone (Brunico), presso la quale vengono messi a confronto due sistemi di produzione lattiera: il primo basato su un ampio uso di mangimi concentrati e permanenza in stalla e il secondo basato sull’impiego di foraggi non insilati e pascolo durante la stagione estiva. L'azienda agricola sperimentale "Mair am Hof" è disponibile per professionisti e per studenti della scuola professionale di Teodone a scopi formativi.  



Ricerca nel settore delle scienze alimentari
Per quanto riguarda invece le scienze dell'alimentazione, ci si concentra sulla trasformazione dei prodotti primari, sulla qualità e la sicurezza degli alimenti, sulla tipicità e l’autenticazione della loro origine nonché sull’innovazione delle tecnologie nei processi di trasformazione alimentari. Grazie ai finanziamenti del Piano d’azione, nel settore delle Tecnologie alimentari del Centro Laimburg si sperimentano tecnologie innovative per sostituire gli snack tradizionali con essiccati di mela alto valore nutrizionale con caratteristiche di consistenza inedite. Inoltre, è stato fatto un importante investimento in un impianto di mini-malting atto a produrre malto in laboratorio su scala pilota. “La realizzazione di un tale servizio potrebbe condurre alla costituzione di un processo produttivo interamente regionale a km 0, grazie al quale verrebbe aumentato il valore aggiunto delle imprese agricole e artigianali in Alto Adige”, spiega Lorenza Conterno responsabile del settore Tecnologie Alimentari del Centro.

Un forte impulso alla ricerca grazie al finanziamento
Il Piano d’azione ha finanziato direttamente i progetti di ricerca, permettendo l'assunzione di nuovo personale e l'investimento in nuove attrezzature e macchinari. Al Centro di sperimentazione Laimburg è stato attuati un totale di 56 progetti finanziati dal Piano d’azione, di cui 9 conclusi e 47 in corso. “Grazie al Piano d’azione abbiamo potuto assumere un totale di 14 collaboratrici e collaboratori scientifici impegnati nei progetti e nelle attività di sperimentazione di diversi settori di ricerca”, sottolinea Angelo Zanella, responsabile dell’Istituto di Agricoltura montana e Tecnologie alimentari del Centro Laimburg, “questo ci ha permesso di dare uno forte slancio alla ricerca e alla sperimentazione di cui beneficiano le imprese agroalimentari locali.”



Online tutte le informazioni sul Piano d’azione in una nuova pagina web 
I risultati della ricerca ottenuti nell’ambito del Piano d'azione agricoltura montana e scienze alimentari vengono trasferiti alla prassi agricola e alle aziende di trasformazione alimentare attraverso vari canali.  
Una nuova pagina web dedicata al Piano d’azione sul sito istituzionale del Centro di Sperimentazione Laimburg (www.laimburg.it/it/ricerca/piano-azione.asp) offre una panoramica delle attività di ricerca in corso e degli eventi organizzati dal Centro per diffondere le conoscenze acquisite ai professionisti. Inoltre, gli esperti del Centro Laimburg informano regolarmente sulle loro attività e risultati in riviste open access il "Laimburg Journal" (journal.laimburg.it/index.php/laimburg-journal) e riviste di settore.

Fonte: Ufficio stampa Laimburg


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