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martedì 29 giugno 2021


International Asparagus Days, ecco tutte le cose da sapere

Il settore internazionale dell'asparago si ritrova dal 7 al 9 settembre 2021 al Macfrut di Rimini per la quarta edizione dell'International Asparagus Days (Iad), il più importante evento mondiale che punta l'attenzione sulla filiera di questo prodotto. Organizzato da Cesena Fiera con il supporto fondamentale di due massimi esperti mondiali in asparagicoltura, il francese Christian Befve e l'italiano Luciano Trentini, Iad si svolgerà quest’anno per la prima volta in contemporanea a Macfrut. Ma resta una manifestazione indipendente, composta da quattro diverse parti ad hoc: esposizione, convegnistica, dimostrazioni tecniche negli spazi della fiera e visite tecniche in luoghi di produzione del Nord Italia.

“Iad prevede un’area espositiva, posta vicino al campo prova di Macfrut, che ospiterà aziende italiane ed estere specializzate nella filiera dell’asparago. Si può esporre con uno stand di circa 16 mq, acquistabile al prezzo chiavi in mano di 3.500 euro. Oppure con uno stand di 32 mq proposto a 6.500 euro. Altri espositori che operano non solo nel comparto dell’asparago, saranno sparsi dentro fiera e verranno comunque tutti segnalati da un logo dedicato allo Iad”, ha detto ieri Renzo Piraccini, presidente di Macfrut e Cesena Fiera in occasione della presentazione della quarta edizione dell’evento. 



A ogni espositore, così come ogni azienda espositrice di Macfrut, sarà data la possibilità di creare - senza costi aggiuntivi - uno stand virtuale dove si potranno pubblicare foto, video e richiedere B2B e informazioni. “I prodotti/servizi degli espositori dell'evento Iad saranno valorizzati attraverso dimostrazioni tecniche in fiera, visite guidate negli stand e video caricati online e visibili anche nell'area dimostrativa”, ha precisato l’esperto Christian Befve. 

I convegni sono in programma il 7 e 8 settembre dalle ore 17 del pomeriggio ed approfondiranno alcune tematiche chiave del settore asparagicolo, tra cui il panorama varietale nel mondo, le nuove tecniche per anticipare la produzione e rispondere al cambiamento climatico, le soluzioni per affrontare il problema crescente della carenza di manodopera e l’analisi dei trend legati a mercato, brand e consumi. 



Le dimostrazioni tecniche di macchine, attrezzature e materiali si svolgeranno l’8 settembre. Mentre il 9 settembre verrà dedicato alle visite esterne presso i vivai Coviro di Cervia (Ravenna), l'Azienda agricola Zanellati Davide di Mesola (Ferrara) che produce con la tecnica del riscaldamento basale del terreno, ed i campi sperimentali della Regione Veneto

“Gli obiettivi dell'evento Iad sono valorizzare la produzione di asparagi, promuovere la loro commercializzazione, incentivare i consumi e favorire l'applicazione di innovazioni tecnologiche”, ha spiegato Luciano Trentini prima di esporre alcuni numeri dell’asparagicoltura nazionale, in continuo cambiamento: “L'Italia produce asparagi su un totale di circa 9.500 ettari, una superfice stimata in calo del 10% rispetto al 2020”. 



A trainare la produzione italiana sono sempre gli asparagi verdi di Puglia che oggi rappresentano ancora livelli produttivi superiori ai 5.000 ettari, in Veneto si coltivano circa 2.000 ettari di asparagi verdi e bianchi (70%), in Emilia-Romagna circa 750 ettari e in Lazio 500 ettari. In Campania la coltura interessa oltre 400 ettari di asparagi verdi coltivati prevalentemente in serra. In Friuli-Venezia Giulia si coltivano circa 200 ettari dei quali il 70 % bianchi. 

“L'ortaggio ha un basso indice di penetrazione sul mercato italiano, in quando oggi solo il 50% delle persone lo consuma almeno una volta all'anno - ha concluso - Il consumo è inoltre concentrato da aprile a giugno. In Italia dovremmo quindi cercare di allungare la stagione attraverso il riscaldamento del terreno con acque geotermiche, energie alternative, l’elettrico e lo sviluppo della produzione autunnale”.

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