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lunedì 28 giugno 2021


Super richieste per le angurie quadrate, ma non ci sono

L’anguria quadrata è un concept di prodotto che ha inventato l'italiano Franco Feroldi negli anni Novanta. Il risultato di tecniche agronomiche del tutto particolari e dell'impiego di uno stampo ad hoc che consente al frutto di assumere la forma quadrata. 

Questo formato ha preso piede nel tempo nei Paesi asiatici come il Giappone o la Cina, mentre in Italia resta una soluzione su cui puntano solo pochissime aziende agricole. Gli investimenti annuali sono infatti ridotti a diverse decine di frutti nel Casalasco, zona della bassa cremonese in Lombardia. Eppure, il mondo dell’ingrosso è del tutto affascinato dal frutto quadrato. La conferma ci arriva da Mario Mapelli, venditore della ditta Cortinovis operante presso il Mercato ortofrutticolo di Bergamo.

“Nove clienti su dieci che l’hanno vista, me l’hanno richiesta. Questo significa – sottolinea Mapelli – che c’è un forte interesse da parte degli operatori a spendere per proporre una novità, molto curiosa e affascinante, come l’anguria quadrata. L’azienda produttrice (Azzali Zanola Matteo di Casalmaggiore, Cremona) mi ha spedito finora una campionatura, che ho dovuto quindi concedere solo ad un cliente. Sono riuscito a piazzarla a 2,50 euro il chilo". Che, per un prodotto di circa 10 chili, significa 25 euro al pezzo.



Che non sia il caso di puntarci di più? “Negli ultimi decenni – ci racconta l’inventore Feroldi, che collabora con l’azienda Azzali Zanova Matteo – ho sempre provato, invano, a fare capire al territorio locale del Casalasco l’opportunità di diventare il distretto dell’anguria quadrata a livello nazionale. Ma il problema è sempre stato l’assenza della politica. Siamo gli invisibili della Regione Lombardia, l’ultima ruota del carro. Le nostre istituzioni non guardano mai al Casalasco come area su cui investire risorse pubbliche”.

L’anguria quadrata necessità quindi della spinta giusta per diventare almeno una nicchia di mercato. Per produrla occorrono tre cose: denaro, tempo e voglia: “Sarebbe bello che tutti i produttori di angurie del Casalasco iniziassero a produrre frutti quadrati in piccole quantità. I costi produttivi sono molto alti, ma alla fine il ritorno ci sarebbe per tutti: produttori locali, commercianti e consumatori", suggerisce Feroldi.

Come si riesce a fare un'anguria quadrata? In campo bisogna partire dando una certa spaziatura alle piante già dalla semina e puntando su cultivar appropriate. Poi, ad un certo momento della crescita vegetativa, il frutto va inserito in uno stampo ideato da Feroldi. "Ci sono voluti parecchi anni per capire quali fossero i materiali migliori, le dimensioni degli stampi ed il modo per riuscire ad ottenere prodotti con pezzatura uniforme, belli ma anche buoni - conclude - Un processo emozionante. Si possono fare quadrati non solo le angurie, ma anche i meloni”.

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