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Macfrut «fisico», adesioni in forte accelerazione

Macfrut accelera sul fronte delle adesioni. Due mesi fa, a fine aprile, lo scenario commerciale era completamente diverso rispetto ad oggi in quanto il lockdown - di fatto - causava indecisione nelle scelte aziendali che riguardavano l’adesione a manifestazioni fieristiche. Poi sono arrivate le progressive riaperture, la velocizzazione della campagna di vaccinazione e la netta riduzione dell'andamento dei contagi non solo in Italia, ma anche in tanti altri Paesi dell’Europa e del mondo. Fattori che hanno determinato una forte spinta alla richiesta di spazi espositivi e non possono far altro che portare una ventata di ottimismo sulla 37esima edizione della fiera italiana dell'ortofrutta, in programma a Rimini da martedì 7 a giovedì 9 settembre.

Gli obiettivi su espositori e visitatori 
"Noi prefiguriamo un numero di aziende espositrici simile a quello dell'ultima edizione fisica del 2019, quando c'erano 1.000 espositori di cui il 20% esteri. Forse quest'anno lo spazio espositivo sarà inferiore, ma sono un ottimista per natura e ritengo quindi che nelle prossime settimane potremo riuscire a fare più lavoro di quello fatto negli ultimi 4 mesi", ha annunciato Renzo Piraccini, presidente di Macfrut in occasione della presentazione della fiera, tenutasi ieri mattina al Mipaaf. 

Il presidente ha tenuto a ringraziare soprattutto la filiera italiana dell’ortofrutta per essersi stretta, negli ultimi mesi, attorno a Macfrut “dimostrando di capire quanto sia importante disporre di una propria vetrina internazionale per rilanciare l’immagine dell’Italia ortofrutticola. Nei momenti difficili le imprese italiane sanno dare sempre il meglio; questa situazione di difficoltà viene vissuta dal settore come un’opportunità per il rilancio del sistema Paese”. 



Si riscontra, in particolare, la massiccia adesione delle Regioni italiane, con aree espositive già prenotate da Sardegna (Regione Partner), Emilia-Romagna, Basilicata, Veneto, Calabria, Piemonte, Marche e Lazio. Buona è anche risposta in ambito internazionale, grazie anche alle tante presentazioni di Macfrut in modalità virtuale realizzate negli ultimi mesi. Conferme arrivano dall’Africa, presente con un padiglione dedicato, così come dal Sud America ed Europa dell’Est

Anche sul piano delle presenze, l'obiettivo di Piraccini è confermare i "numeri" dell'edizione 2019, chiusa con 43mila visitatori. "Lo scenario pandemico è in grande miglioramento. Pensiamo quindi che a settembre potremo ritornare ad una situazione di quasi normalità - ha sottolineato - Come organizzatori abbiamo deciso di rendere obbligatorio il Green pass per l'ingresso in fiera e chi non ne sarà in possesso, dovrà sottoporsi a un tampone rapido sul posto”. Per i viaggiatori professionali provenienti da Paesi extra Ue è prevista l’esenzione dalla quarantena per chiunque faccia ingresso in Italia, con un tampone negativo, e rimanga per un periodo non superiore alle centoventi ore (5 giorni). Tale termine potrà comunque essere prorogato di alcuni giorni per comprovati motivi di lavoro.

“Noi puntiamo a una fiera in presenza. Ma vogliamo valorizzare anche l’esperienza di Macfrut Digital, che permette di ampliare le relazioni con i Paesi lontani. Ogni espositore avrà nel suo pacchetto anche lo stand digitale con video, slide slow di immagini e tasti per richiedere informazioni o B2B digitali”.



Le novità di Macfrut 2021 
Una delle più interessanti novità di questa edizione è rivolta alla Gdo italiana: si tratta del Retail for the Future, nuova area dedicata al futuro dell’ortofrutta nella distribuzione moderna con una ricerca in collaborazione con Think Fresh, evento organizzato da Agroter e Italiafruit News nella serata del 6 settembre che, di fatto, anticiperà Macfrut. “In questo spazio - ha precisato il presidente di Macfrut - vogliamo discutere con i retailer sul ruolo della distribuzione per lo sviluppo futuro della filiera. Accanto al Retail for the Future ci sarà un’area Retail Lounge dove i buyer potranno parlare con i loro fornitori in tranquillità”. 

Un altro elemento di novità sarà l’Italian Berry Day, una intera giornata finalizzata a fare il punto sulla situazione produttiva e commerciale dei piccoli frutti (lamponi, mirtilli, more, ecc.) in Italia. Mentre lunedì 6 settembre si svolgerà online il The China Day, evento esclusivamente rivolto al business con la Cina. 

Macfrut darà come al solito grande spazio all’innovazione. Sono confermate infatti le aree dinamiche del Macfrut Field Solution sulle macchine agricole e dell’Acquacampus sul tema dell’irrigazione. Nei padiglioni di Rimini Fiera si svolgeranno inoltre la quarta edizione dell’International Asparagus Days, fiera internazionale sulla filiera dell’asparago ed il Biosolutions International Event, evento globale dedicato alle filiere dei biostimolanti e del biocontrollo. Un programma ricco ed imperdibile.



La fiera italiana ruberà terreno a Fruit Logistica e Fruit Attraction? 
La pandemia, ha concluso Piraccini, ha riportato la partita internazionale con Fruit Logistica (Berlino) e Fruit Attraction (Madrid) sul punteggio di zero a zero. C’è quindi la speranza che Macfrut possa cominciare a vincere questi duelli. Un aspetto trattato anche dal presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, che ha caldeggiato la massima adesione alla fiera di Rimini: “Il settore ortofrutticolo italiano è un’eccellenza unica - ha detto - E’ dunque paradossale che l’evento più importante dell’ortofrutta si svolga in Germania e non nel nostro Paese. Nel mondo c’è fame d’Italia che è possibile soddisfare con un robusto piano di interventi strategici per l’agroalimentare Made in Italy presentati da Coldiretti nell’ambito del Recovery Plan, dall’innovazione alle infrastrutture. Abbiamo bisogno di un Macfrut forte, ma anche di migliorare le nostre infrastrutture logistiche per poter esportare sempre di più”.

E proprio in ottica di esportazione s'inserisce il lavoro dell’Ice-Agenzia, che favorirà la presenza di più di 100 buyer esteri. “Dopo le agevolazioni varate lo scorso anno per le imprese che partecipano alle nostre iniziative promozionali e il presidio dei mercati garantito con la piattaforma digitale Smart 365, torniamo finalmente sul campo a sostegno del sistema fieristico e delle imprese italiane con uno stanziamento e un programma significativi per promuovere, presso pubblico e buyer una edizione 2021 di Macfrut che si annuncia di grande impatto per gli operatori", ha precisato Roberto Luongo, direttore generale dell’Ice-Agenzia

Presente alla conferenza anche Francesco Battistoni, sottosegretario per le Politiche agricole alimentari e forestali, che ha voluto rimarcare come “Macfrut sia una vetrina importante dei prodotti ortofrutticoli nazionali, del Made in Italy agroalimentare, uno dei fiori all’occhiello del nostro sistema Paese. Parliamo di prodotti altamente competitivi per la loro qualità, che sono attualmente sotto attacco. Mi riferisco in particolare alla proposta del Nutriscore, basato su un principio aprioristicamente errato, quello di valutare la salubrità di un prodotto in base al contenuto di grassi, grassi saturi, zuccheri ed energia in 100 grammi dello stesso”.

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