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venerdì 11 giugno 2021


Crisi ciliegie? Vignola docet

Da diversi giorni si parla di istituire una Igp Ciliegia di Terra di Bari per rilanciare la produzione locale che sta patendo una nuova crisi cerasicola, la terza delle ultime sei annate. Non basta però l'Igp per riportare in alto la ciliegia pugliese. Lo sa bene Walter Monari, direttore del Consorzio di tutela delle Ciliegie di Vignola Igp: "La base del successo è fare una politica di marca e provenienza - sottolinea a Italiafruit News - Fin da 40 anni prima dell'ottenimento dell'Igp (raggiunto nel 2013, ndr), la nostra ciliegia di Vignola veniva riconosciuta dalle massaie italiane come prodotto territoriale di alta qualità. Non abbiamo fatto altro che travasare dentro l'Igp tutto il nostro sapere ed i nostri metodi di produzione storici”.

“Il marchio Igp va concepito come una garanzia di provenienza più che di qualità - prosegue - Quest'ultima la devono invece garantire i Consorzi di tutela con i loro disciplinari ed i loro controlli. Solo così si può riuscire a disporre di una qualità quanto più omogenea possibile e costante nel tempo”.

Poche parole ma molto incisive quelle di Monari, che ci fanno capire l'importanza della programmazione delle strategie commerciali per scongiurare le crisi di mercato. "L'andamento della campagna cerasicola 2021 sta rispettando le nostre previsioni iniziali. Sapevamo già in partenza che quella di quest’anno sarebbe stata un'annata pesante per il gelo e la minor capacità di spesa dei consumatori. Ma stiamo notando che la qualità e la provenienza continuano a pagare. Non è tanto il marchio Igp che ci sta consentendo di spuntare i prezzi più alti del mercato".



I valori medi all'ingrosso delle ciliegie di piccola pezzatura prodotte nell’area dell’Igp (28 comuni tra le province di Modena e Bologna, oltre a Vignola) si stanno posizionando sui 2-3 euro il chilo per salire ai 4-6 euro il chilo delle produzioni di miglior calibro, sapore ed aspetto. "Quest'anno i prezzi medi sono più bassi rispetto ai valori eccezionali del 2020, quando abbiamo marchiato come Igp il 70% della produzione complessiva. In generale, però, non stiamo riscontrando i problemi di commercializzazione che si registrano in altre zone d'Italia".

"Da almeno una settimana, il sole ci sta aiutando a raccogliere prodotti di primissima qualità, mentre all'inizio della campagna, cominciata intorno al 18-20 maggio, la produzione locale non era grossissima e nemmeno estremamente buona da mangiare. Ora invece, oltre ad essere più belle e più grandi, le nostre ciliegie sono anche molto gustose".

La piena raccolta dei frutti del comprensorio andrà avanti per altri 25-30 giorni, tempo permettendo. Sapendo comunque che oltre il 30% dei ceraseti dell’areale di Vignola Igp sono coperti da reti di protezione contro pioggia o grandine. “Tra pochi giorni - conclude Monari - inaugureremo un impianto pilota sperimentale per cercare di ridurre i trattamenti contro gli insetti, in particolare la Drosophila suzukii”.

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