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martedì 8 giugno 2021


Vog, campagna ok con qualche anomalia

Una campagna tutto sommato soddisfacente per le mele Vog, con un decumulo regolare, prezzi "corretti" e poche situazioni di difficile gestione. "Non sempre la domanda ha rispecchiato le aspettative della vigilia ma la vendita, sia sul mercato interno che all'estero, è stata costante e raramente ci siamo trovarti sotto pressione", racconta il direttore generale Walter Pardatscher.

"Non mancano tuttavia le anomalie: una su tutte quella relativa alla Granny Smith che normalmente finiamo a giugno e che quest'anno, complice una maggiore disponibilità in stock del 33% circa rispetto allo stesso periodo del 2020 - eredità di un +31% di raccolto  - porteremo avanti sino ad agosto". Complessivamente, includendo il prodotto biologico, nei magazzini Vog è rimasto il 15% del raccolto complessivo, il 6% in più del giugno dello scorso anno.



"La qualità generale - prosegue Pardatscher - resta molto buona sia a livello di colore che di gusto e di conservabilità, con una shelf life apprezzabile anche nel post vendita". Piuttosto eterogenei i prezzi, diversi a seconda della varietà. 

"Stiamo costruendo il nostro mercato sulle nuove mele, in primavera abbiamo iniziato a commercializzare Giga, Cosmic Crisp e Red Pop, presentate lo scorso febbraio, con quantitativi destinati ad aumentare. Qualche settimana fa abbiamo anche iniziato con la commercializzazione di Joya, una mela pensata proprio per la seconda parte della stagione".

Obiettivo di Vog è quello di dare contenuti specifici alle "sue" varietà per collocarle nel periodo giusto dell'anno e garantire la mela giusta a ogni consumatore, orientandolo nella scelta.



"Quest'ultima stagione per noi è importante, abbiamo festeggiato i 75 anni del consorzio e i 25 del brand Marlene, traguardo celebrato con un contest di grande successo", aggiunge Pardatscher. "Altre iniziative post-covid legate al concorso e al marketing più in generale si svilupperanno nei prossimi mesi confidando di poter riprendere pienamente i contatti in presenza che, a causa della pandemia, sono mancati".

A proposito dell'effetto-Covid, il direttore del Vog rimarca che dopo le vendite boom del primo lockdown, nei primi mesi dello scorso anno, adesso la situazione sta gradualmente tornando alla normalità: "Ma frutta e verdura, non soltanto le mele, continuano ad avere successo anche perché il consumatore cerca sempre più prodotti salubri", commenta. "Non solo per questo motivo il Vog punta con sempre maggior decisione sul fronte della sostenibilità, con azioni specifiche e concrete in campo che proseguiranno nel 2022 e che legheremo a doppio filo con il nostro brand, sempre più conosciuto e importante per distinguersi".

Il mercato del resto propone un numero crescente di prodotti e sempre più varietà: "Il mondo della mela deve impegnarsi a mantenere la giusta attenzione da parte del consumatore", dice al proposito il direttore del Vog. "Il marchio è importante così come è importante dare la mela giusta al momento giusto, cadenzando in modo ottimale le varietà". 

Previsioni per la prossima stagione? "Il ruolo delle nuove mele lieviterà ancora. Sul fronte colturale, la fioritura è stata buona ma le incognite non mancano; in ambito continentale ci aspettiamo comunque una maggior produzione rispetto alla campagna attuale".  

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