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giovedì 3 giugno 2021


Cerasicoltura veronese, sos Drosophila Suzukii

"Cara Regione, caro ministero delle Politiche agricole, la cerasicoltura veronese è destinata a sparire se non si risolve il problema della Drosophila Suzukii. L’ipocrisia ambientalista e pseudo-salutista italiana ci fa arrivare sulle nostre tavole ciliegie straniere, trattate con fitofarmaci proibiti in Italia, mentre le nostre marciscono sugli alberi", denuncia il consigliere regionale del Veneto Stefano Valdegamberi

"Con i fitofarmaci usati anni fa il problema non ci sarebbe, ma per i trattamenti odierni si usano prodotti sempre più cari e sempre meno efficaci, da effetto placebo, per cui oltre al danno della mancata produzione vi sono anche i notevoli costi di una difesa fitosanitaria inefficace", causa, secondo Valdegamberi di un crollo della produzione e di un progressivo abbandono della coltivazione del ciliegio, con viti, che si inerpicano sui monti anche a quote un tempo impensabili. Il consigliere regionale si fa portavoce dei produttori sopraffatti dalla concorrenza europea ed extraeuropea prodotti più attraenti ed appetibili grazie all’uso in deroga di fitofarmaci da noi vietati.



"Il Ministerio de Agricoltura Alimentaciòn y Medio Ambiente della Spagna, le cui produzioni agricole competono direttamente con le nostre, di fronte al problema Drosophila Suzukii ha rilasciato ben 30 ìAutorizaciones Excepcionales', anche solamente zonali, per evitare che vengano distrutte le proprie coltivazioni, quando i trattamenti ordinari non sono in grado di risolvere il problema. Così le nostre buone ciliegie stanno a marcire sugli alberi che fra poco saranno tagliati per far posto alle viti, mentre sulle nostre tavole consumeremo ciliegie spagnole, greche, turche, belle e ben conservate, perché trattate con fitofarmaci da noi proibiti. Ho già sollevato anni fa la proposta di una deroga per l’uso temporaneo di questi fitofarmaci", ricorda Valdegamberi, "ma nessuna istituzione o associazione agricola ha fatto eco perché in questo Paese, pieno di contraddizioni ed ipocrisie, certi slogan di falso salutismo e ambientalismo non permettono di affrontare i problemi con razionalità e buon senso".
 
Due anni fa un programma sperimentale della Regione Veneto aveva coinvolto una cinquantina di cerasicoltori della Val d’Illasi e della Lessinia centro-orientale per il lancio di Trichopria drosophilae, un antagonista che si trova naturalmente nel nostro ambiente e che ha la caratteristica di essere parassitoide della Drosophila Suzukii. "Spero sia utile altrimenti non resta che la deroga ai fitofarmaci come fatto in Spagna. Altrimenti non lamentiamoci della monocultura della vite perché in pochi anni non vedremo più ciliegeti in fiore sui nostri monti", lamenta Valdegamberi.

Fonte: L'Arena


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