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martedì 18 maggio 2021


Albicocche, c'è confusione tra produzione e mercato

Le scarsissime quantità di albicocche previste in tutta Europa (clicca qui per leggere il nostro articolo) portano i produttori del Sud Italia ad avere grandi aspettative circa i prezzi. L'auspicio è che la domanda del mercato possa dimostrarsi fluida ed importante già a partire da questa settimana.

"La stagione 2021 delle albicocche è iniziata con un po' di confusione. Nel senso che, alla luce dei danni da gelo, le quotazioni richieste in campagna sono molto elevate. Ma il mercato, per ora, si sta dimostrando abbastanza calmo", sintetizza a Italiafruit News Sabatino Covone, socio dell'azienda Primavera con sede a Policoro (Matera), specializzata nel commercio di albicocche, susine, uva da tavola ed agrumi.

Da qui ad inizio agosto, l'azienda prevede di commercializzare circa 30mila quintali di albicocche, coltivate da frutticoltori partner delle zone di Policoro, Scanzano Jonico, Nova Siri e Rotondella. "Da 3-4 giorni stiamo lavorando la varietà Mogador e, a brevissimo, cominceremo a vendere anche Pricia - racconta Covone - Per Flopria e Ninfa, invece, bisognerà aspettare la fine di maggio”. 


Pricia 

“Le prime produzioni di Mogador sono state comprate a prezzi abbastanza importanti dai nostri clienti. Prezzi che speriamo di riuscire a mantenere". Ma tutto dipenderà dall'andamento commerciale dei prossimi giorni. "Il mercato ora non sta rispondendo benissimo. C'è un po' di calma nelle vendite, ma siamo solo all’inizio della stagione. Questa settimana valuteremo meglio la situazione”.

In linea generale, Covone si aspetta comunque una campagna soddisfacente per le albicocche lucane, visto che la produzione europea raggiungerà il minimo storico degli ultimi 30 anni: “I nostri volumi sono assicurati e, ad oggi, possiamo prospettare una buona qualità. Speriamo che i nostri frutti possano attirare un forte interesse da parte non solo dell’Italia, ma anche dell’estero”.

La Primavera sta intanto per concludere i lavori di ampliamento e ammodernamento del proprio stabilimento di Policoro. Al termine dei lavori, l’opificio si estenderà su un’area di 15mila mq (dei quali 5mila coperti) rispetto agli attuali 5mila mq (2mila coperti). “Abbiamo approfittato della Misura 4.2 del Psr della Regione Basilicata per poterci allargare - conclude Covone - Gli interventi hanno previsto, in particolare, la costruzione di: nuove celle frigorifere, una zona di carico/scarico, una tettoia e una linea produttiva con un nuovo macchinario. Questi investimenti ci consentiranno di aumentare anche la nostra capacità produttiva”.

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