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venerdì 14 maggio 2021


Agricola Campidanese, Eleonora corre

Agricola Campidanese brucia le tappe ed è pronta a immettere sul mercato le sue angurie precoci: saranno effettuate lunedì - con una quindicina di giorni di anticipo sul 2020 - le prime consegne di Eleonora, sugar baby di medie dimensioni con pochi semi che punta a consolidare la presenza tra gli scaffali dei retailer italiani. "I 10 ettari dedicati al prodotto precoce stanno regalandoci buone soddisfazioni tanto che, il prossimo anno, intendiamo aumentare la superficie arrivando a 30-40 ettari complessivi", spiega il direttore commerciale Salvatore Lotta. "Il prodotto, infatti, presenta una colorazione e un sapore convincenti, con un grado brix pari a 13".



Sono 120 gli ettari riservati a Eleonora, per una previsione di 70-80mila quintali complessivi di raccolto - in aumento rispetto alla scorsa campagna - cui si aggiungono 90 ettari circa per Gavina, mini anguria "storica" dell'Op sarda che per il momento non viene coltivata in serra:  entrerà in scena a inizio giugno.



"Abbiamo stretto una serie di accordi commerciali importanti in Italia e all'estero e riteniamo la precocità un valore e una risorsa - aggiunge Lotta - sebbene l'instabilità climatica a maggio rappresenti una incognita, tanto è vero che la settimana scorsa le vendite di angurie sono calate... Ma questa fase è comunque strategica, anche nell'ottica di presidiare il mercato con un buon prodotto italiano: per questo, se tutto andrà bene, il prossimo anno potremmo anticipare raccolte e consegne di Eleonora di un'altra settimana, partendo così all'inizio di maggio"



Non solo anguria: in Sardegna sta per prendere il via anche la stagione del melone Piel de Sapo "targato" L'Orto di Eleonora sia pure in quantitativi limitati, destinati a rimanere nell'isola. "La superficie interessata, sotto serra, per il momento non supera l'ettaro e mezzo", puntualizza Lotta. "La qualità, anche in questo caso, è davvero ottima. E in vista del 2022 ci prepariamo a gestire altri 20 ettari in serra, da dedicare prevalentemente proprio alla coltura di meloni e angurie".

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