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lunedì 10 maggio 2021


Carciofi, la primavera fredda ha fatto bene

Una primavera fortunata per il carciofo e sciagurata per gli asparagi. Due situazioni opposte ed influenzate, strettamente, dalle condizioni meteorologiche. "Il clima primaverile freddo e piovoso ha fatto bene ai carciofi, che si presentano tuttora con una qualità molto buona - dice a Italiafruit News Vito Cifarelli, sales & marketing director dell'azienda Cericola di Ordona (Foggia), specializzata nella produzione di ortaggi - L'asparago è invece una coltura molto sensibile alle temperature: abbiamo raccolto, finora, solo il 30-35% della nostra capacità produttiva annuale. Una percentuale più in linea con il periodo di inizio di aprile, in base ai nostri dati storici. Da qualche giorno stiamo cominciando a tagliare un po' più di turioni, ma è un dato oggettivo che i volumi dell'annata registreranno un netto ribasso".

Cericola produce circa 400 ettari di carciofi (250 controllati direttamente) e altri 30 ettari di asparagi. "La nostra produzione di carciofi è concentrata in quattro areali produttivi: il Foggiano, il Barese, il Brindisino e il Metapontino. Questa differenziazione geografica ci ha permesso di rispondere correttamente alle esigenze della clientela, garantendo una qualità costante molto buona da settembre ad oggi. Ora prevediamo di lavorare carciofi per altre due settimane, che potrebbero diventare tre se il clima di maggio non sarà troppo caldo".



Nel suo complesso, la campagna cinaricola viene valutata positivamente da Cifarelli e c'è grande soddisfazione per le performance del progetto Violì (a cui partecipano anche Apofruit e La Mongolfiera, ndr). "Il prodotto a marchio Violì - precisa - ha saputo esprimere il suo meglio, soprattutto sui mercati esteri dove abbiamo portato avanti progetti importanti con catene della Gdo europea, che hanno recepito la qualità e la capacità di differenziazione del brand. Abbiamo esportato le produzioni Violì in Svizzera, Germania, Irlanda, Gran Bretagna e anche in alcuni Paesi dell'Est Europa come Ucraina e Polonia. Sul mercato nazionale dell’Italia c'è stata inoltre una buona continuità nelle vendite grazie alla collaborazione con clienti che, già nella campagna precedente, avevano creduto sul progetto Violì".

La primavera fredda sta avendo ripercussioni non solo sulle asparagiaie, ma anche sui meloni retati, gialli e Piel de Sapo. Tre tipologie di cucurbitacee che Cericola coltiva in Puglia su 150 ettari, 100 dei quali controllati direttamente. "Una parte della produzione di meloni precoci è stata distrutta dal gelo. Abbiamo quindi dovuto rifare alcuni trapianti. Ma il freddo primaverile sta incidendo soprattutto sull'allungamento dei tempi di crescita delle piante che, ad oggi, registrano 20 giorni di ritardo. La previsione attuale è quella di cominciare gli stacchi nei tunnellini verso fine giugno/inizio luglio. Ma se nelle prossime settimane farà molto caldo, una parte di questo gap sarà recuperato".



L’azienda pugliese si appresta intanto a concludere la campagna del broccoletto (foto sopra), altro prodotto di punta coltivato su una novantina di ettari: “Siamo ormai arrivati agli sgoccioli di una stagione che si è dimostrata sicuramente peggiore di quella del 2019/20, ma in ogni caso non negativa. Nell’ultimo mese, il trend dei prezzi ha registrato un netto ribasso dopo i picchi del periodo di Pasqua. Come nel caso del carciofo - conclude il sales & marketing director - ipotizziamo che la disponibilità di broccoletti terminerà nel giro di 2 o 3 settimane”.

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