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venerdì 30 aprile 2021


«Mandarini tardivi, quest’anno vendite dimezzate»

Se lo scorso anno le vendite degli agrumi hanno assistito a una vera e propria esplosione, quest’anno la situazione è drasticamente cambiata. Diversi i produttori che hanno lamentato un calo delle vendite, anche per quei prodotti che, arrivando sui mercati più tardi, potevano conoscere un buon successo. Proprio come è successo ai mandarini tardivi commercializzati da Italfelifruit di Rosarno (Reggio Calabria) sui principali mercati ortofrutticoli all’ingrosso (Milano, Torino, Puglia, Lazio).



“Per i mandarini ‘marzolo’ che acquistiamo da produttori locali, abbiamo dimezzato le vendite rispetto allo scorso anno - spiega a Italiafruit News Antonio Napoli, titolare dell’azienda – negli altri anni da marzo in poi registravamo vendite eccezionali, quest’anno la situazione è decisamente rallentata”.
Il titolare addita in questo caso l’emergenza pandemica: “C’è chi ha perso il lavoro e chi ha iniziato a guadagnare meno; in generale quest’anno i consumatori stanno mangiando meno mandarini: se prima c’era chi ne acquistava una cassa intera, magari quest’anno ne consuma un chilo in tutto. L’anno scorso commercializzavamo 300 quintali di prodotto in dieci giorni, quest’anno per smaltire lo stesso prodotto abbiamo bisogno del doppio del tempo”.

Anche i prezzi sono scesi rispetto alle altre annate ma – precisa Napoli – nessun compromesso sulla qualità: “Anche se le vendite sono rallentate, non abbiamo mai smesso di investire sul profilo qualitativo dei nostri prodotti. Negli anni abbiamo fidelizzato i clienti alle caratteristiche dei nostri prodotti, sono un po’ la nostra firma e non abbiamo nessuna intenzione di rinunciarci”.



Per gli altri agrumi commercializzati dall’azienda – limoni, clementini e arance Navel e Tarocco – il trend vendite è stato pari a una “catastrofe”, dice il titolare. “Con i ristoranti e i bar chiusi, le richieste dei limoni si sono quasi azzerate e la situazione è stata simile anche per le clementine e le arance, con un calo della domanda pari a circa l’80%”.



L’azienda può contare su una produzione propria di kiwi, coltivati su circa 3 ettari. “Per questo prodotto abbiamo avuto un’ottima annata anche grazie alla conservazione del prodotto, che riusciamo a mantenere per mesi all’interno delle celle frigo – commenta Napoli – coltiviamo principalmente il kiwi verde e ne abbiamo poco di giallo, ci tocca sempre fare i conti con la batteriosi che secca le piante”.
Se finora la zona calabrese era conosciuta e apprezzata per il suo clima mite, anche qui le gelate stanno diventando un fenomeno frequente, con amare conseguenze. “Le gelate tardive hanno distrutto circa il 40% dei fiori, in futuro avremo dei bei problemi” sottolinea il titolare.



Tutti i prodotti commercializzati da Italfelifruit sono confezionati internamente all’azienda e il packaging segue le richieste dei clienti, utilizzando materiali dal cartone al legno fino alle casse tradizionali in plastica. A breve l’azienda partirà anche con la commercializzazione della frutta estiva, come ciliegie e pesche.

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