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lunedì 26 aprile 2021


Ingrosso, la zona gialla darà la svolta?

Torna la zona gialla in metà Italia e i grossisti, ovviamente, sperano che i buyer dell'Horeca possano dimostrarsi più reattivi. "Sono molto curioso di sapere cosa potrà accadere questa settimana: se le riaperture della ristorazione, in pratica, potranno dare un impulso alla nostra attività", commenta Francesco Volpato, grossista e presidente di Nordest Mercati, ente gestore del Mercato ortofrutticolo di Treviso.

In questa primavera, gli operatori trevigiani hanno lavorato perlopiù nelle giornate di inizio e di fine settimana, mentre per tutto il resto dei giorni si è notato un andamento tranquillo delle contrattazioni. Il ritorno in zona gialla migliorerà la situazione? “E’ difficile capire il trend di vendita che ci potrà essere nelle prossime settimane - risponde Volpato - Noi grossisti sappiamo che il clima influisce sempre sull’andamento delle vendite; tanto dipenderà, poi, da come i consumatori e le famiglie interpreteranno la zona gialla e dall’eventuale ripartenza, già a partire dal mese maggio, del settore turistico, molto importante per il nostro Mercato”. 


Asparagi in vendita presso lo stand della Benzon & Volpato

Si confida prima di tutto nel mantenimento del bel tempo che, dalla scorsa settimana, sta interessando tutto il Nord Italia. “Gli articoli del momento, quelli più importanti, sono due: le fragole della Basilicata - le prime quantità del Veronese sono attese a giorni, ndr - e gli asparagi locali del Veneto”, precisa l’operatore.

La stagione della Sabrosa/Candonga, la varietà dominante sul Mercato di Treviso, è entrata nella sua fase centrale. Dopo il crollo dei prezzi di 15 giorni fa, i valori sono ripresi a salire e, “negli ultimi 2-3 giorni, si sono riportati su livelli interessanti”, come rimarca Volpato. 


Fragole Candonga del fornitore Nicofruit

Per quanto riguarda invece gli asparagi sia bianchi che verdi, la limitata offerta disponibile - dovuta al freddo e al gelo di alcune settimane fa - continua a combaciare con la domanda poco sostenuta. Una dinamica che sta favorendo il mantenimento dei prezzi su valori importanti. I turioni di grossa pezzatura viaggiano infatti dai 6 ai 7 euro il chilo, con punte ancora più elevate nel caso delle produzioni di Cimadolmo e di Badoere fregiate del marchio Igp.


Asparagi bianchi e verdi di Badoere Igp

Intanto, la campagna di arance rosse e clementine si avvia verso la sua conclusione. “I consumi di Tarocco hanno registrato un decremento nel corso delle ultime due settimane, con l’offerta che è rimasta comunque importante in rapporto alla domanda del periodo”, aggiunge Volpato. 

“I cloni di Tarocco tardivo (Sciara e Meli) si possono trovare oggi a prezzi molto diversi a seconda della qualità: il prodotto affogliato di grossa pezzatura raggiunge infatti i 2-2,5 euro il chilo, mentre con le produzioni da spremuta si scende attorno all’euro il chilo”.


Tarocco tardivo con foglia a marchio Arance Speciale
 
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