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giovedì 22 aprile 2021


Dalle zucche selvatiche l'arma contro il New Delhi

Dalla Sicilia al Lazio, negli ultimi anni i produttori di zucchine degli areali più vocati hanno dovuto affrontare una nuova minaccia: il virus New Delhi. La fitopatia causa importanti danni, attaccando le foglie e i frutti a tutti gli stadi di sviluppo della pianta. L'innovazione varietale, però, può supportare gli agricoltori: HM.CLAUSE, ad esempio, ha introdotto nella sua gamma quattro nuove varietà di zucchino “NO-ND – New Delhi resistance”, che ben si adattano in tutto il bacino del Mediterraneo e che rispondono a diverse condizioni agronomiche e climatiche.



Oltre a questa forte resistenza, spiega la ditta sementiera, la gamma “New Delhi resistance” offre delle performance agronomiche di alto livello: produttività, qualità del frutto, buon vigore della pianta, adattamento sia al freddo che al caldo, ed eccellente conservazione post-raccolta.



La messa in campo della gamma “NO-ND – New Delhi resistance” si svolgerà in diverse fasi. Da questa primavera HM.CLAUSE lancerà in Italia due varietà: HMC 24251 (nella foto sopra) e HMC 24382, che sono state valutate negli areali più colpiti dal virus New Delhi, in particolare nel Lazio e in Sicilia, dove sono state oggetto di sperimentazione.



Questi due nuovi ibridi si sono distinti in termini di resistenza al temibile virus, anche nelle situazioni di attacco più gravi si è vista in maniera evidente la tenuta alla virosi e la conseguente produzione di qualità e quantità, impossibile da ottenere con varietà convenzionali senza questa specifica resistenza. I periodi più adatti per la coltivazione di queste novità coincidono con quelli di maggiore pericolosità dell’infezione, ossia nei primissimi trapianti in serra di fine estate, a partire dalla metà di agosto e per tutto il mese di settembre e in parte nel mese di ottobre. Dall’estate e dall’autunno prossimo, invece, verranno introdotte altre due nuove varietà, sia in Italia che in Spagna: HMC 24444 e HMC 24440.

“Trasmesso dall’aleurodide Bemisia Tabaci, questo virus si propaga rapidamente, riducendo prima e fermando poi la produzione, rendendo spesso i frutti inadatti al consumo. Questo è un problema comune a molti produttori del bacino del Mediterraneo - puntualizza Fabien Lauret, capo prodotto Zucchino di HM.CLAUSE - Dal 2013 osserviamo con molta attenzione il problema, attraverso una sinergia tra le squadre Sviluppo e i produttori dei diversi Paesi. Questa stretta collaborazione ha portato in tempi molto rapidi ad una strategia unica di risposta globale”.



Le squadre HM.CLAUSE si sono fortemente mobilitate per ricercare nelle loro risorse genetiche naturali delle resistenze derivate di zucche selvatiche e integrarle nel materiale commerciale. “L’innovazione è il cuore del nostro lavoro di selezione - dichiara Julien Mazet, genetista zucchino di HM.CLAUSE - Abbiamo realizzato una vera corsa contro il tempo per essere i primi a offrire una soluzione genetica performante ed efficiente ai nostri produttori. La biodiversità presente nella specie ci ha permesso di identificare fonti di resistenze solide, che abbiamo potuto perseguire grazie ai test e ai marcatori sviluppati dai nostri laboratori. Integrare la resistenza derivata di una zucca selvatica, molto lontana dallo zucchino che conosciamo adesso, e selezionare delle piante adatte alle condizioni agronomiche dei mercati, richiede tempo e inventiva. Senza la reattività e la perseveranza delle squadre HM.CLAUSE, non avremmo potuto ottenere il successo di oggi”.

Nei centri di ricerca HM.CLAUSE la ricerca continua per ampliare questa gamma di zucchino “NO-ND - New Delhi resistance” ad altri cicli e nuove tipologie, per coprire così tutte le esigenze dei produttori e della filiera nel suo complesso.

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