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martedì 20 aprile 2021


Suolo vivo, webinar per la giornata Mondiale della Terra

I cambiamenti climatici modificheranno intensamente l’agricoltura e i loro effetti sulle risposte produttive e qualitative dei sistemi colturali sono sempre più drammatici. Cambiamenti che influiranno tutto il pianeta ma che avranno effetti importanti soprattutto nelle le aree mediterranee caratterizzate da un grado di vulnerabilità particolarmente elevato. La stessa attività agricola contribuisce a questi profondi cambiamenti, attraverso l’uso di pratiche agronomiche non sostenibili che incidono in maniera sensibile all’emissione di CO2 o di altri gas serra nell’atmosfera.

È proprio attraverso l’analisi di questo scenario che si sviluppa l’esigenza di incentivare la già attiva transizione verso sistemi più sostenibili. Le innovazioni, grazie alle nuove tecnologie e alle nuove tecniche di studio del suolo, aprono nuovi scenari e ricordano che da sempre l’agricoltura ha un ruolo centrale nella mitigazione dei cambiamenti climatici, migliorando i processi fotosintetici delle piante di trasformazione della CO2 in biomassa, ossia la produttività, e incrementando l’accumulo della sostanza organica nel suolo. 

Ad esempio la Next Generation Sequencing _(NGS) permette di “scattare una fotografia ad alta risoluzione” dei microorganismi presenti nel suolo e nelle piante in un dato momento e nello spazio, riconoscendo anche i microorganismi meno conosciuti e i non coltivabili in vitro. Nuove tecniche che consentono di ottenere dati relativi al loro DNA e, attraverso un’analisi bioinformatica, di indici di biodiversità e potenziali benefici dal loro uso. Questi e altri studi mettono in luce che l’ecosistema agrario è estremamente interconnesso e coinvolge l’interazione tra piante di specie, genere e famiglie diverse con un’incredibile economia sotterranea di scambio simbiotico in cui i funghi, incapaci di fare fotosintesi ma velocissimi a colonizzare il suolo con il loro micelio, hanno stretto interconnessioni con le piante con cui scambiano acqua, minerali e altre sostanze chimiche in cambio di zuccheri e carbonio, prestandosi anche a trasportare messaggi, magari anche di allarme in caso di attacco di parassiti. Ecco, quindi, il "wood wide web", una rete fungina che vive nel suolo in simbiosi con le radici trasferendo informazioni, attraverso un meccanismo di fusione di ife, che si incontrano nel suolo.

Questi punti di fusione rappresentano delle vere e proprie interconnessioni tra le piante, in cui  vengono scambiate informazioni a breve termine attraverso molecole e a lungo termine attraversomateriale genetico. Tutto il complesso dei viventi in interazione viene appunto definito “olobioma” come unità di selezione, naturale o antropica, che evolve come un unico individuo. Anche la definizione di suolo risponde a tali requisiti: il suolo rappresenta un serbatoio di “vita” (variabilità genetica e interazioni) cui la pianta attinge per reclutare i suoi “aiutanti” e attivare i geni di cui ha bisogno. E tali relazioni condizionano in maniera diretta e incisiva sia la produzione vegetale, sia la qualità dei prodotti, sia il benessere dell’uomo. Di tutto questo si parlerà in un webinar dedicato alla giornata Mondiale della Terra, partendo appunto dal concetto di Suolo vivo. Seguirà una introdurre dell’importanza della comunicazione sui temi legati ai cambiamenti climatici e allo stato di salute della terra. Infatti si parlerà anche di adatpation, un lavoro giornalistico nato per documentare la convivenza tra uomo, tecnologia e natura nell’era del climate change e diventato caso di scuola e di ricerca scientifica.

Tale ambito si è imposto all’opinione pubblica come esempio di ‘constructive journalism’, una modalità nuova di raccontare fenomeni portatori di forti impatti emotivi sulla società. Un esempio di constructive journalism può e deve controbilanciare le informazioni infondate lanciate purtroppo quotidianamente dai media di tutto il mondo con la forza delle notizie e dello storytelling, ossia la costruzione ad arte di racconti distorti o parziali della realtà. Infatti, limitarsi ad affrontare i drammi, per quanto reali, dovuti al cambiamento climatico è una strategia comunicativa non più pagante, ora bisogna parlare di soluzioni, dal momento che sono note, e del loro costo economico, che tutti devono essere pronti ad affrontare per evitare abnormi costi umani.

Parteciperanno all’evento Vincenzo Michele Sellitto (Università di Timisoara), Marco Merola (Giornalista e autore di Adaptation.it), Sergio Saia (Università di Pisa), Albino Maggio (Università degli Studi di Napoli Federico II) e Mauro Mandrioli (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia) con i quali verranno affrontati anche gli aspetti relativi al suolo, alla gestione agronomica e alla genetica delle interconnessioni nel settore agricolo.

Tutto questo e di più il prossimo giovedì 22 Aprile in occasione della Giornata Mondiale della Terra dalle ore 10:00 alle ore 12:00. Un evento organizzato da Edagricole con il patrocino della Società Italiana di Pedologia (SIPe), l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, dal Collegio Dei Periti Agrari E Periti Agrari Laureati Di Bologna e dal Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati che conferiranno anche i crediti formativi.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione su: https://bit.ly/31y0x2w


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