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venerdì 19 marzo 2021


Cartone, sale la tensione per l'esplosione dei costi

Il contesto internazionale delle materie prime è in crescente tensione da mesi. A titolo esemplificativo, il mercato del Brent ha registrato aumenti dell’80% in questo periodo. Tali dinamiche impattano di conseguenza sulla sostenibilità industriale di tutti i comparti alla produzione. Rialzi significativi si sono registrati anche nel mercato delle carte che, conseguentemente, mettono fibrillazione sul comparto della produzione di imballaggi in carta e cartone. In ortofrutta, in particolare, è cresciuta la difficoltà di reperire carte vergini.

“Anche nel segmento delle carte vergini si riverberano le tensioni del mercato mondiale della carta” spiega a Italiafruit News Claudio Dall'Agata, direttore di Bestack, Consorzio dei produttori d'imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta. Tensioni che, nell’ultimo anno, hanno determinato “la decuplicazione dei prezzi della carta da macero, passata dagli 11 euro per tonnellata di febbraio 2020 agli attuali 140 euro per tonnellata”, così come riportato nell’articolo "Cartiere sotto pressione: col Covid costi alle stelle e scarsità di materiali” pubblicato da Il Sole 24 Ore nell’edizione di mercoledì 17 marzo.



"Per quanto riguarda la carta vergine, utilizzata in ortofrutta (per rispettare la normativa alimentare), i trend dei prezzi di acquisto della materia prima sono rialzisti dall’estate scorsa - prosegue Dall’Agata - Da agosto 2020 ad oggi, infatti, le aziende produttrici d’imballaggi in cartone per ortofrutta hanno dovuto sostenere una crescita elevata dei costi per il reperimento del materiale".

E per i prossimi mesi non si intravedono segnali di stabilizzazione. Tanto che, come spiega Dall'Agata, "la tendenza all'aumento dei costi è confermata anche da qui alla prossima estate. Tutto questo accade perchè sta crescendo la domanda di fibre vergini per il packaging a fronte di situazioni internazionali. Così i prezzi della materia prima salgono perché l’offerta delle cartiere europee non soddisfa la domanda”.



Una situazione difficile da sostenere per la filiera del packaging, soprattutto se la dinamica dei costi non sarà la medesima al consumo. Uno scenario che appare oggi improbabile.

“Il contesto è complesso perchè se da una parte la materia prima, in termini di costo, incide notevolmente sul prezzo finale della scatola, dall’altra l'orientamento al consumo del mercato è di tenere compressi i prezzi - conclude il direttore di Bestack - Di fatto crescite così corpose e repentine rischiano di portare in sofferenza le marginalità del settore nel breve termine".

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