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venerdì 26 febbraio 2021


Italia-Spagna, trend simili ma la differenza resta siderale

Commercio ortofrutticolo, nel 2020 l'Italia ha tenuto il passo della Spagna, che resta comunque decisamente avanti in termini assoluti: i cugini iberici, stando alle rilevazioni Fepex, hanno fatto un po' meglio a livello di volumi esportati (+7,7% il dato gennaio-dicembre contro il +6,3% italiano nei primi 11 mesi), mentre la variazione negativa delle quantità è analoga: -3% l'Italia, -2,8% la Spagna.

Sul fronte dell'import il nostro Paese - come evidenziano i numeri Fruitimprese su dati Istat - è stato invece più virtuoso, riducendo gli acquisti dall'estero in valore (-0,2%) e volumi (-2,4%) a differenza della Spagna, cresciuta del 6% in valore e del 3,5% in volume.


Gli ultimi dati Fruitimprese-Istat riferiti all'Italia

Il saldo della bilancia commerciale dell'Italia è in attivo di 512,4 milioni di euro (tutte le voci, dagli agrumi alla frutta tropicale, evidenziano il segno più nell'export) contro i 244,4 del 2019, ma perdiamo quota in quantità (dove viceversa compaiono tutti segno meno in "uscita"), con un disavanzo di 102.248 tonnellate. 

Il business spagnolo di frutta e verdura fresca si conferma circa il triplo di quello tricolore, con 14,594 miliardi di euro incassati per vendite oltre confine contro i 4,386 miliardi italiani nei primi 11 mesi; bene che vada, a fine dicembre, si raggiungeranno i 5 miliardi. 



L'export iberico di verdura nel 2020 è cresciuto del 4,6%, raggiungendo i 6 miliardi di di euro con volumi rimasti immutati sul 2019 (5,6 milioni di tonnellate); la frutta ha assicurato 8,572 miliardi di euro, il 10% in più rispetto al 2019 mentre il volume è diminuito del 5%, scivolando a quota 7,4 milioni di tonnellate. 



L'import spagnolo di frutta e verdura lo scorso anno è progredito del 6% in valore rispetto al 2019, salendo a 3,118 miliardi di euro e del 3,5% in volume, totalizzando 3,4 milioni di tonnellate. Gli acquisti di ortaggi si sono attestati a 1,5 milioni di tonnellate, il 3,2% in più rispetto al 2019 per un valore di 931 milioni di euro (-3,6%); le importazioni di frutta sono invece lievitate sia in volume, con il 4% in più e 1,8 milioni di tonnellate, sia in valore, con 2,222 miliardi di euro (+ 11%).
Il prezzo medio della frutta importata dalla Spagna è cresciuto del 6,6% rispetto all'anno precedente, passando da 1,1 a 1,2 euro il chilo.

Italia e Spagna nemiche-amiche legate a doppio filo, nel commercio ortofrutticolo, come abbiamo scritto di recente.

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