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venerdì 26 febbraio 2021


Pomodoro da industria, la ricerca vola alto

Se si parla di pomodoro da industria la Food Valley del Nord Italia vanta numeri interessanti, in particolare in Emilia-Romagna - dove si trovano i maggiori poli industriali di trasformazione del pomodoro - troviamo oltre 25 mila ettari di superficie coltivata ad oro rosso (su 38 mila ettari totali del distretto del nord Italia). E proprio qui la ricerca varietale cerca di offrire pomodori che sappiano vincere le sfide del mercato.

"In questo contesto abbiamo assistito negli anni ad una evoluzione importante del canale della trasformazione - conferma Marco Bastoni, area manager di Isi Sementi - Solo nel 2015, oltre il 40% del pomodoro era destinato ad essere trasformato in concentrato, attualmente questa percentuale si è stabilizzata attorno al 25%. Le realtà industriali sono alla ricerca di distintività e qualità per dare valore aggiunto al loro prodotto, per affrontare le sfide del mercato e per intercettare le esigenze del consumatore, sempre più propenso a dare valore al gusto, alla sostenibilità, alla storia dei prodotti che acquista”.



"Isi Sementi ha nel proprio Dna il pomodoro in tutte le sue forme - interviene Marco Ruoso, direttore commerciale Italia di Isi Sementi - oltre alle varietà tradizionali di pomodori tondi e allungati, già a metà degli anni Novanta abbiamo introdotto nel mercato varietà di pomodorini cherry e datterini, per la trasformazione industriale, tanto che oggi siamo i primi player in questo segmento, dove abbiamo raggiunto una quota di mercato di circa l’80%”.



“Mettendo a frutto la nostra esperienza in queste tipologie - riprende Marco Bastoni - circa quattro anni fa abbiamo proposto al mercato una nuova varietà, che coniuga le caratteristiche organolettiche di un ciliegino con una pezzatura di 40-45 grammi, molto simile ad un pomodoro tondo; questo per poter permettere ai produttori di avere una maggiore facilità di coltivazione e raccolta e ai trasformatori di dare al consumatore un prodotto di qualità per colore, gusto e sapore aromatico. La varietà che ci ha permesso di coniugare i molteplici interessi delle parti produttive, con la ricerca di gusto e qualità da parte del consumatore è il Volare, varietà che si sta diffondendo in modo molto rapido nel mercato italiano e non solo”.


 
Volare F1 è un ciliegino di 40 grammi di pezzatura, caratterizzato da una forte presenza di componenti aromatiche nella bacca. Il Brix medio è superiore a 5,5° e l'alto contenuto di Licopene ne esalta il colore interno della polpa e, di conseguenza, dei trasformati. Anche dal punto di vista agronomico è molto interessante, la produttività è elevata e paragonabile agli standard delle varietà prismatiche; la pianta è di colore verde scuro, è forte e presenta un’ottima sanità. L'elevata consistenza dei frutti, infine, conferisce alla varietà un’ottima tenuta alla sovra maturazione oltre che una buona adattabilità ad essere raccolta a macchina anche in virtù della pezzatura dei frutti.

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