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lunedì 15 febbraio 2021


«La sostenibilità fa parte dei nostri valori aziendali»

Il futuro delle aziende del settore passa inevitabilmente dallo sviluppo della sostenibilità. E se da una parte c’è chi è ancora scettico, altri hanno già capito da tempo il valore dell’investimento green e la ricaduta positiva che questo può avere sull’azienda, sui suoi collaboratori e sul territorio in cui lavora.
Tra i protagonisti che hanno inserito l’economia circolare come obiettivo aziendale c’è sicuramente Agricola Lusia, realtà specializzata nell’ approvvigionamento, confezionamento e distribuzione di agrumi.

La sostenibilità è diventato un vero e proprio valore aziendale, oltre che impegno concreto in tutte le nostre strategie lavorative - spiega a Italiafruit News il titolare di Agricola Lusia Daniele Campagnaro - A pianificare e realizzare le politiche di sostenibilità aziendali è Nicola Modica, responsabile del progetto di economia circolare, che dirige un team di persone, provenienti da tutti i settori dell’azienda.

Da più di cinque anni, l’azienda conferisce gli scarti organici ad un impianto di biogas a pochi kilometri dall’azienda. Un pratica virtuosa che ha consentito di evitare finora che più di 3000 tonnellate di scarti organici finissero in discarica e che anzi contribuissero alla produzione di notevole quantità di biogas.

Agricola Lusia dedica grande attenzione anche allo smaltimento degli imballaggi: per tutti i prodotti che arrivano in azienda, i materiali utilizzati per il loro confezionamento sono differenziati in magazzino. “Cerchiamo di recuperare il maggior quantitativo possibile di materiale riciclabile come carta e legno – sottolinea Nicola Modica - in questo modo limitiamo i rifiuti indifferenziati e i loro altissimi costi di smaltimento”.


Nicola Modica

Lo stesso ragionamento è applicato anche per gli imballi utilizzati per la movimentazione dei prodotti: in questo caso si predilige l’utilizzo di plastica a rendere (es. Ifco, Cpr). 
Per quanto riguarda i materiali di confezionamento utilizzati, è stata introdotta una novità: “Nell’ambito degli imballaggi primari abbiamo elaborato un progetto per un nuovo prodotto, che ci permette già di ridurre di oltre il 30% la plastica e di aumentare l'uso di carta proveniente da foreste gestite in modo ecosostenibile, mentre stiamo lavorando anche su una confezione dove tutte le componenti (la banda, la retina ed anche l'etichetta) sono compostabili al 100%“ specifica il manager dell’azienda.
“Ci siamo orientati verso il compostabile perché crediamo che rappresenti un vantaggio per l’ambiente – dice Campagnaro – dato che ora le soluzioni tecnologiche cominciano ad essere affidabili”.

La tutela dell’ambiente si esprime in azienda anche tramite l’utilizzo delle energie rinnovabili: nel 2019 è stato installato un impianto fotovoltaico da 1.738 pannelli per una superficie di 3000 metri quadrati, capace di produrre più di 600.000 Kwh annui ovvero la metà del fabbisogno annuo aziendale. “Prevediamo di risparmiare ogni anno circa 305 tonnellate di anidride carbonica, 464 Kg di anidride solforosa e quasi 21 Kg di polveri evitando l'abbattimento di oltre 2.300 alberi  – sostiene Modica – Tutti i pannelli sono sistemati su un’area di proprietà aziendale e le dimensioni dell’azienda per ora non ci permettono di aumentare la superficie dedicata, ma il nostro impegno a rifornirci da fonti rinnovabili è costante”. 

Infatti da quest’anno l’azienda aderisce ad un progetto di Sum (Servizi Unindustria Multiutilities S.p.A., società partecipata da Unindustria Treviso, Confindustria Venezia e Consorzio Unindustria Multiutilities), per una certificazione denominata “Greener”  che riconosce tutte quelle aziende che scelgono un approvvigionamento di energia proveniente da fonti rinnovabili. “La certificazione sarà visibile sui nostri prodotti attraverso un marchio apposito – ancora Modica – in modo che i nostri clienti possano capire al volo il nostro impegno per l’ambiente”.

Daniele Campagnaro

“Ad oggi siamo soddisfatti dei risultati raggiunti sia per l'impatto positivo sull'ambiente, ma anche per quello economico – commenta il titolare - dopo considerevoli investimenti pari al 20-30% del budget aziendale, stiamo infatti registrando buone ricadute da un punto di vista economico, perché, come ho sempre sostenuto, l'ecologia è amica del profitto”.
L’azienda è pronta a reimpiegare le sue risorse a favore dell'ambiente, com’è già successo con il progetto realizzato in collaborazione con Treedom, con cui è stata finanziata la piantumazione di 200 alberi di agrumi e da cui nascerà un importante progetto di storytelling. 

Campagnaro conclude sottolineando l’importanza di una visione più ampia e collaborativa con le altre realtà del settore, come quella avviata con Confindustria di Venezia e Rovigo. “Stiamo cercando di coinvolgere altre aziende del territorio proponendo la creazione di una o più reti d'impresa, che ci consentirà di raggiungere una massa critica tale da rendere possibili gli investimenti necessari alla realizzazione di infrastrutture ormai indispensabili per migliorare le condizioni economiche della nostra area produttiva. Per ottenere buoni risultati a favore dell’ambiente, in termini di costi-benefici è fondamentale fare squadra”.

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