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giovedì 17 dicembre 2020


Orticole, un mercato stagnante che vive alla giornata

Nell’attesa che i giorni di festa possano contribuire al rialzo degli ordini, quello dei prodotti orticoli appare come un mercato stagnante. L’andamento delle vendite è legato a doppio filo alle nuove misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia, nel frattempo domina l’incertezza e gli operatori sono costretti a lavorare alla giornata. Per capire le dinamiche interne ai mercati, abbiamo fatto il punto con due grossisti di Lusia (Rovigo).

“Già da tempo abbiamo iniziato a tagliare gli ordini provenienti dal settore della ristorazione, si ragiona solo sul venduto e nessuno fa scorta perché la situazione rimane incomprensibile” ha detto a Italiafruit News Samuele Ruin, direttore commerciale dell’azienda Ruin Luciano.
Il grossista lamenta una diminuzione delle vendite determinata anche dall’inizio della stagione produttiva degli areali del Sud, che determina una forte competizione dei prezzi.
A salvare l’azienda l’alta qualità dei prodotti: “Finchè riusciamo a commercializzare prodotti di alto livello, le vendite si mantengono abbastanza stabili, segno che la qualità ripaga sempre in termini economici”.
Tra i prodotti più venduti dall’azienda ci sono carote, cavolfiori bianchi e colorati (giallo, verde e viola) e cavoli romani bianchi, vera novità di successo che sarà ampliata anche nel 2021.
“Con i cavolfiori siamo sui 0,60- 0,60 euro al chilogrammo mentre fino a qualche giorno fa arrivavamo a 1 euro, ma inizia a pesare la concorrenza del Sud Italia – specifica il commerciale –le carote colorate invece rimangono una nicchia e le stiamo vendendo a 2,10 euro al chilogrammo: anche altri operatori hanno provato ad imitarle ma senza risultati”.


Prodotto star della Ruin Luciano è il cavolo romano bianco

Nonostante il prodotto non manchi, sono cambiate le dinamiche interne del commercio all’ingrosso. “Se prima erano i clienti a chiamarci, ora la situazione si è ribaltata – commenta il venditore – siamo noi a doverli contattare e solo un quarto degli ordini va a buon fine. E’ una situazione che richiede grande impegno da parte nostra e, per non intasare il mercato con i prodotti, a volte siamo costretti a fermare la produzione”. 
Completamente diversi i trend per il commercio con l’estero, a cui era destinata una grande quantità di insalata gentile. “Forse a causa dei nuovi lockdown, ormai è da qualche giorno che gli ordini in partenza per l’estero, principalmente Germania, Austria e Croazia, non si stanno nemmeno caricando”.


Carote colorate di Ruin Luciano


A testimoniare il blocco delle vendite sul mercato anche l’azienda Maggiolo, da anni attiva nella commercializzazione di ortaggi freschi in Italia e all’estero. Il commerciale Gabriele Bombonato riporta un andamento negativo da quando è stato approvato il nuovo Dpcm per contrastare la diffusione del virus. 

“Con il settore dell’Horeca bloccato e le mense chiuse, abbiamo praticamente dimezzato le vendite – dice – in generale le persone hanno paura ad acquistare e in molti non sanno se fare scorte con il rischio di doverle buttare già il giorno dopo”. E continua: “L’incertezza è totale, ci capita spesso che ad ordine fatto, ci chiamino per ridurlo o bloccarlo. E’ davvero difficile lavorare in queste condizioni”.

I cavolfiori sono tra i prodotti più venduti di Maggiolo

Se le vendite di insalate sono completamente ferme, è buono l’andamento di carote a foglia, porro e cavolfiore. “I prezzi si aggirano intorno a 1 euro al chilogrammo per le carote a foglia, 0,70 euro per i cavolfiori e 0,90 per il porro – commenta il commerciale – mentre le insalate vanno dai 0,60 a 0.80 euro al chilogrammo”.



L’azienda, che lavora in tutto il nord Italia fino a Firenze, registra un calo particolare per alcuni mercati. “Su Lombardia e Piemonte il lavoro è diminuito di circa il 30%” sottolinea Bombonato.

Le speranze degli operatori rimangono alte per i prossimi giorni anche se, a seconda delle nuove misure,  “Ci potrà essere un mercato affollato così come calma piatta” conclude Ruin.

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