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lunedì 7 settembre 2020


Curcuma, okra e karela si coltivano a Cuneo

Nell’areale pedemontano della Valle Grana, in provincia di Cuneo, si coltivano curcuma, okra e karela. Alla base della sperimentazione di questi ortaggi esotici c’è il progetto “Tropico di Cuneo” avviato da Matteo Chesta e Lucio Alciati, due produttori da sempre affascinati dalle novità; e che da tempo si sono avvicinati ai prodotti di provenienza estera.

“Già da qualche anno sia io che Alciati (già aderente al progetto Batata Buona, clicca qui per leggere la notizia) seguivamo da vicino il comportamento questi ortaggi – spiega a Italiafruit News Matteo Chesta – poi siamo venuti in contatto tramite il consorzio dell’aglio di Caraglio. Abbiamo deciso di iniziare una sperimentazione strutturata e stiamo provando colture differenti. Coltiviamo gli ortaggi singolarmente nelle nostre aziende, che distano di appena dieci chilometri l’una dall’altra”.


Coltivazione di curcuma

“Ad oggi la cultivar che ci ha dato i risultati migliori e una buona produzione è stata la curcuma – continua – ma è ancora tutto da vedere. Dobbiamo sempre valutare pianta per pianta perché, per quanto si siano adattate bene al nostro clima sempre più caldo, al momento della raccolta può sempre sorgere qualche errore. E il motivo lo dobbiamo capire da soli perché i produttori tradizionali non sono mai venuti a contatto con queste piante e nessuno sa come trattarle. In molti ci hanno contattato per ricevere informazioni sugli ortaggi esotici ma è ancora presto per sapere se il nostro modus operandi è corretto”.


Okra

Chi decide di dedicarsi a nuove referenze deve essere pronto a sperimentare e ad imparare dai suoi propri errori. Come è successo al progetto per lo zenzero: “Abbiamo provato a testarlo – dice Chesta - ma il nostro clima non è abbastanza caldo per questa cultivar, abbiamo dovuto farne a meno”. 

Tra le certezze relative a questi ortaggi, c’è sicuramente la modalità di coltivazione: “Sono prodotti che crescono bene in serra – sottolinea il produttore – perché hanno bisogno di tanta umidità”.
Se tra le referenze primeggia la curcuma, il progetto comprende anche altre referenze come okra, karela e jicama, anche detta patata messicana.
“Per queste coltivazioni siamo ancora alla fase iniziale – commenta Chesta – abbiamo un centinaio di piante di Okra e 20 di Karela. Per quanto riguarda la Jicama è appena andata in produzione e stiamo aspettando di raccogliere i primi tuberi”.


Karela

Riguardo la commercializzazione, il produttore commenta “Commercializziamo principalmente la curcuma: è un prodotto abbastanza richiesto e lo vendiamo a qualche negozio della zona per realizzare una filiera corta. Quest’anno la produzione dovrebbe essere di 2-3 quintali di prodotto fresco. Oltre alla curcuma, vendiamo anche qualche chilogrammo di okra, mentre la produzione di karela è limitata all’autoconsumo. Per questi prodotti non c’è ancora una nicchia di mercato sviluppata ma rimaniamo fiduciosi”.


Jikama

E conclude: “Abbiamo scelto queste colture per differenziarci un po’ ma il progetto si evolve di giorno in giorno, alla fine anche noi stiamo imparando sul campo. La passione è tanta, speriamo di crescere”.

In attesa di uno sviluppo della produzione, è possibile seguire l’andamento del progetto tramite la pagina facebook dedicata, dove si ritrovano foto delle coltivazioni e indicazioni sulle diverse referenze.

In apertura la coltivazione della curcuma

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