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venerdì 20 dicembre 2019


Il peperoncino riduce il rischio di morte per ictus del 60%

Usare abitualmente il peperoncino in cucina (circa 4 volte a settimana) riduce il rischio di morte per infarto del 40% e per ictus di oltre il 60%. Inoltre riduce del 23% il rischio di morte per qualunque causa rispetto a chi non ne fa uso abitualmente. Lo suggerisce uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology e coordinato dagli epidemiologi dell'Irccs Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità, l'Università dell'Insubria a Varese e il Cardiocentro Mediterraneo di Napoli.

Lo studio si è basato sull'analisi delle abitudini alimentari di 22.811 molisani il cui stato di salute è stato monitorato per un tempo medio di otto anni. Gli esperti hanno visto che usare il peperoncino quattro o più volte a settimana si associa a una riduzione del rischio complessivo di morte del 23%, una riduzione del rischio di morte per infarto del 40%, e una riduzione di oltre la metà del rischio di ictus.

"L'aspetto più interessante - ha riferito il primo autore del lavoro Marialaura Bonaccio, epidemiologa del Neuromed - è che la protezione assicurata dal peperoncino è indipendente dal tipo di dieta adottata complessivamente, ovvero sia che si mangi in modo sano, sia che si scelga un'alimentazione meno sana, l'effetto protettivo del peperoncino è uguale per tutti".

Serviranno nuovi studi, concludono gli scienziati, per scoprire il modo (i meccanismi biochimici) attraverso cui il peperoncino e altre piante simili usate in cucina esercitano questi effetti protettivi.

Fonte: Ansa.it


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