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martedì 23 aprile 2019


Piacenza, coltivazione di fragole «in carcere»

Che sapore ha la dignità? Forse quello zuccherino e fresco delle fragole appena colte, frutto simbolo della primavera, stagione delle nuove opportunità.
E’ proprio questo l’obiettivo del progetto Ex Novo, promosso dalla cooperativa sociale L’Orto Botanico, all'interno della casa circondariale delle Novate di Piacenza.

Dal 2016 la cooperativa ha avviato dei percorsi di lavoro all'interno del carcere, come la coltivazione di fragole e ortaggi, la produzione di miele e un laboratorio di falegnameria e restauro. Piccole attività, che hanno visto coinvolti detenuti scelti dalla direzione penitenziaria, con piccole produzioni, consumate direttamente dagli ospiti delle Novate.
Il progetto ora, però, verrà esteso e ampliato, coinvolgendo un numero maggiore di detenuti, che potranno così imparare un mestiere, percepire uno stipendio e iniziare un percorso di cambiamento e riabilitazione.

“Nel 2018 abbiamo deciso di rendere le attività già avviate più solide e in grado di sostenersi economicamente – spiega Consuelo Sartori de L’Orto Botanico -. Tra i progetti che abbiamo deciso di ampliare c’è quello della coltivazione di fragole, scelto perché richiede un grande fabbisogno di manodopera, coinvolgendo quindi un maggior numero di detenuti. Non solo, si tratta infatti di un ritorno al passato dell’agricoltura piacentina: una volta questa coltivazione era molto diffusa, per essere poi soppiantata nel corso degli anni da altre produzioni a maggior rendimento. Per questo tipo di attività ci siamo avvalsi della collaborazione della facoltà di Agraria dell’università Cattolica e di quella della ditta Geoponica“.

Due le tipologie di fragole coltivate, Clery unifera e Murano rifiorenti, sia in serra che in pieno campo. La produzione stimata, per quest’anno, è di 35 quintali. I detenuti saranno quindi coinvolti nella fase successiva di preparazione e confezionamento delle vaschette, che saranno distribuite in alcuni punti di vendita della città nelle prossime settimane.

Ma accanto al progetto “fragole”, prenderanno nuovo slancio anche quello dell’orto, della produzione di miele e il laboratorio di falegnameria.
“L’idea è quella di realizzare delle cassette con prodotti di stagione e metterle in vendita. Le cassette stesse e i contenitori dei vasetti di miele saranno realizzati dai partecipanti al laboratorio di falegnameria. Tutte le produzioni realizzate in carcere avranno lo stesso logo Ex Novo, con colori diversi: rosso per le fragole, giallo per il miele, verde per gli ortaggi e marrone per la falegnameria” - continua ancora Sartori - La cosa per noi importante, essendo una cooperativa sociale, non è il lucro ma il poter agevolare l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Con Ex Novo - sottolinea Sartori - consentiamo alle persone detenute di imparare un mestiere, di percepire una retribuzione quando si trovano ancora all'interno del carcere, cosa importantissima perché consente loro di dare un piccolo aiuto ai familiari, dà loro dignità. Forse per Piacenza progetti come questo possono rappresentare una novità, ma in altre realtà in cui sono stati attivati si sono dimostrati il migliore strumento per abbattere il tasso di recidiva del 10%, perché consentono di acquisire competenze necessarie per trovare un lavoro”.

Una scommessa in cui ha creduto anche Fondazione Cattolica Assicurazioni, con un contributo di 25mila euro che saranno utilizzati per l’acquisto di nuove serre e per far crescere le capacità produttive di “Ex Novo”.

Fonte: Piacenzasera.it


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