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venerdì 15 febbraio 2019


Deloitte: il consumatore è sempre più forte

Il consumatore deve essere messo sempre più al centro di ogni decisione aziendale. Come ha evidenziato la società Deloitte durante l'evento "The agri food value", tenutosi martedì 12 febbraio a Milano, "il consumatore ha capito che può avere tutto" e dovrebbe quindi essere "oggetto di politiche di coinvolgimento diretto da parte di aziende di produzione e di trasformazione".

Oggi, secondo l'osservatorio di Deloitte, il 70% delle persone legge recensioni di prodotti prima di acquistare, e il 51% sarebbe disposto a pagare per la consegna a domicilio o servizi dell’ultimo miglio. Circa i comportamenti d'acquisto, poi, il 58% dei consumatori di basso reddito sceglie di acquistare i prodotti in negozio, contro il 48% di reddito alto. 

"I dati ci mostrano come sia sempre più essenziale per le aziende intraprendere processi di adattamento e di trasformazione, specialmente in un settore come l’agroalimentare che più di altri sta affrontando un vero cambio di paradigma”, dichiara Eugenio Puddu, consumer products deputy sector leader di Deloitte.

Quattro nuovi profili d'acquisto 
La società, in particolare, divide l'universo dei consumatori in quattro gruppiI "Responsible-go gettersrappresentano il segmento più prezioso per le aziende di prodotti di consumo: sono sia uomini che donne, millenials o appartenenti alla generazione X, che hanno un reddito superiore alla media e nella maggior parte dei casi sono sposati. "I Responsible-go getters - spiega Deloitte - mostrano atteggiamenti di base equilibrati e responsabili sia in termini di entusiasmo che di propensione all’uso della tecnologia. Hanno maggiori probabilità di essere fedeli al marchio se ne vedono il valore e aumentano potenzialmente la spesa ad ogni ciclo di acquisto".

"I Discerning achievers sono un forte bersaglio secondario - aggiunge lo studio - Più probabilmente donne, baby boomers o di generazione X, con reddito medio-alto e sposate. Il loro potere d’acquisto è molto alto insieme alle aspettative in termini di qualità e innovazione dei servizi selezionati".

"Infine, compaiono i Pragmatists e gli Aspirationalists. I primi, costituiti principalmente da consumatori della prima generazione, hanno risentito della crisi economica del 2009 nei primi anni di guadagno, ma sembrano avere un leggero vantaggio in termini di potenziale di marketing. I secondi - conclude Deloitte - che comprendono gli adulti della Generazione Z, sono nella fase iniziale della loro carriera e guardando al futuro potrebbero aprire la strada all’innovazione e alla tecnologia, assumendo che il loro potere d’acquisto sia all’altezza delle loro aspirazioni".

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