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giovedì 2 novembre 2017


Assosementi: exploit della zucca in Italia. I dati

"L'Italia sta riscoprendo la passione per la zucca - ortaggio simbolo dell'autunno e delle celebrazioni di Halloween - non solo a tavola o ai party del 31 ottobre, ma anche a livello produttivo. Il segno positivo caratterizza infatti sia la produzione in campo, con 40mila tonnellate per anno su una superficie di 2mila ettari, sia l'attività di moltiplicazione delle sementi da cui si origina l'ortaggio (nel 2016 circa 100 quintali). Sono in crescita anche le esportazioni che hanno fatto registrare un aumento del 16%". Lo afferma Assosementi, l'Associazione nazionale dell'industria sementiera, la quale precisa che "sebbene non si tratti di una coltura tipica della nostra tradizione e quindi i numeri non siano ancora paragonabili a quelli degli ortaggi più storici, i segnali registrati, oltre a confermare l'incremento avvenuto negli ultimi anni, spingono a ritenere che l'aumento continuerà anche in futuro".

La superficie destinata alla produzione di sementi è passata in poco tempo da 17 a 27 ettari. Valori ancora contenuti se visti in termini assoluti, ma che rivelano tassi di crescita elevati. Lombardia ed Emilia Romagna sono le regioni leader dalla prospettiva sementiera, mentre il principale sbocco per l'export dei semi di zucca italiani è rappresentato dall'Inghilterra.

All'interno delle due specie più diffuse, la Cucurbita maxima Duchesne e la Cucurbita moschata Duchesne, è possibile individuare molte varietà di piante coltivate, che mostrano differenze a volte marcate tra specifici caratteri morfologici, fisiologici e agronomici. Tra le più conosciute nel nostro Paese possiamo citare: la Zucca marina di Chioggia, la Zucca invernale di Napoli, la Zucca mantovana, la Zucca grigia di Bologna, la Zucca violina di Ferrara, la Zucca Turbante, molto coltivata nell'Italia centrale e meridionale, la Serpente di Sicilia, la Zucca Castellazzo Bormida, della provincia di Alessandria, e la Zucca Lardaia, originaria di Siena.

L'apporto dell'attività sementiera non si limita alla sola produzione quantitativa, ma grazie all'attività di ricerca contribuisce da un lato a valorizzare le varietà tradizionali (molto apprezzate nei piatti tipici regionali) e dall'altro a offrirne delle nuove, tutte con accresciute resistenze alle malattie e con miglioramenti in termini di produttività e gusto.

Assosementi ricorda inoltre che il consumo di zucca, di tutte le sue parti edibili (frutto, fiore, semi), è in grado di apportare importanti benefici, grazie agli elevati contenuti in sali e vitamine. In Italia, l'impiego della zucca in cucina offre molte possibilità che spaziano dai piatti più tradizionali fino alle soluzioni più innovative, potendo contare su un gran numero di ricette come risotti, torte, gnocchi, creme, minestroni, pasta e vellutate. Secondo uno studio dell'Organizzazione mondiale della sanità, il consumo di semi di zucca contribuisce a ridurre i sintomi legati all'allargamento della prostata. Inoltre, le foglie di zucca verdi scure sono un'ottima fonte di vitamina A che gioca un ruolo importante nello sviluppo corporeo e nella difesa dalle malattie. Le foglie sono anche una buona fonte di calcio, vitamina C, ferro e proteine. I semi sono ricchi di vitamina A, ed anche di vitamina B1 (tiamina) e niacina che aiutano il corpo a trasformare i carboidrati in energia e calore.
 
Assosementi - Associazione Italiana Sementi - rappresenta a livello nazionale il settore sementiero: costitutori di varietà vegetali, aziende produttrici di sementi e aziende distributrici di sementi in esclusiva. Assosementi aderisce a Esa (European Seed Association), l'Associazione sementiera europea, e a Isf (International Seed Federation), la Federazione internazionale delle sementi.

Fonte: Ufficio stampa Assosementi

 


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