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martedì 1 agosto 2017


Frutta e verdura sui tetti, a L'Aia una rooftop farm monstre

Sostenibilità e tecnologia sono le parole chiave del presente, e del futuro. In un contesto in cui le metropoli sono invase da cantieri pronti a dare vita a nuovi palazzi, centri commerciali etc. fortunatamente, a portare un tocco di verde sono loro, gli orti urbani. Ebbene sì la pratica dell’urban farming, che consiste nel coltivare, trasformare e distribuire il cibo all’interno di contesti urbanizzati, sempre più sta prendendo piede in Europa. Ecco che dagli States è arrivata in Olanda, una terra a grande vocazione ecologica. Le biciclette ne sono un chiaro esempio. Se Rotterdam vanta la prima discoteca eco-sostenibile del Vecchio Continente, a strizzare l’occhio alla sostenibilità è anche L’Aja, nota anche come Den Haag, là dove si trova la più grande area agricola urbana d’Europa (dopo le fattorie cittadine di Basilea, Zurigo e Berlino).

A L’Aja la verdura si coltiva sui tetti. La fattoria urbana F002 De Schilde altro non è che una rooftop farm ospitata sui tetti degli ex uffici De Schilde a Moerwijk, opera dell’architetto Dirk Roosenburg che costruì l’edificio, negli anni ’50, su commissione dell’azienda Philips. Nel 2013 il Comune de L’Aja ha lanciato l’iniziativa “Stadslandbouw”, un esperimento moderno finalizzato a rivitalizzare questa struttura storica sita a due passi dalla stazione Den Haag Holland Spoor. Ed ecco che, dal 2016, è iniziata una nuova avventura. Si è aperta una nuova pagina pronta a raccontare la storia dell’Urban Farmers, un modo conveniente, sano, fresco e sostenibile di produrre il cibo.

Quando la spesa è sostenibile In una superficie di 1.900 metri quadrati vengono prodotte circa 19 tonnellate di pesce e 45 tonnellate di ortaggi. “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” – disse Antoine-Laurent de Lavoisier.  In questo caso specifico nulla si spreca. Le acque per l’allevamento ittico, ad esempio, essendo particolarmente ricche di sostanze nutrienti, vengono utilizzate come fertilizzanti per gli ortaggi.

Questo sistema si chiama “Aquaponics” ed è molto interessante dal punto di vista ecologico in quanto sfrutta e ottimizza le risorse naturali. Così facendo l’Urban Farmers risparmia fino al 90% sull’utilizzo di acqua. Sono inoltre banditi pesticidi, erbicidi o antibiotici ergo quello che arriva nei piatti delle famiglie locali, oltre ai ristoranti etc., è realmente cibo fresco e salutare.

Per capire di cosa si parla, tutti possono dare un’occhiata. Al fine di presentare il progetto, sono state organizzate delle visite guidate che permettono di unire l’utile al dilettevole, scoprire la filosofia di casa, godere dello skyline de L’Aja e, dulcis in fundo, assaggiare i prodotti locali quali croccanti insalate, succosi pomodori ma anche frutta e pesce che non hanno nulla da invidiare alla merce proposta tra i banchi dei supermercati. Non è tutto. Per chi volesse fare incetta di prelibatezze, ogni venerdì, dalle 16.00 alle 19.00, è possibile fare visita al mercato settimanale di Urban Farmers, occasione in cui produttori propongono alla clientela prodotti freschissimi quali pesce e innumerevoli verdure di stagione.

Fonte: La Stampa


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