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mercoledì 2 marzo 2016


Officine Mingozzi per un asparago «intelligente»

Competitività economica, sostenibilità ambientale e miglioramento qualitativo, sono gli ingredienti che, correttamente dosati, possono garantire al produttore italiano di asparagi un giusto reddito.

Si tratta di un prodotto sempre più gradito al consumatore e che potrebbe trovare ancora più apprezzamento, se coltivato con tecniche a minor impatto ambientale. Proprio in questo senso sta muovendosi Officine Mingozzi, azienda di Bando di Argenta, Ferrara, specializzata nella costruzione di macchine per il diserbo e la disinfezione delle colture ortofrutticole.

Ora, però, Officine Mingozzi punta sul trapianto meccanico delle zampe di asparago. Operazione di per sé costosa, che avviene in tempi piuttosto lunghi, soprattutto se non c’è a disposizione manodopera sufficiente. Così, l’azienda ferrarese da oggi offre ai produttori di asparago un servizio che consentirà di ridurre i tempi di messa a dimora delle zampe.

La trapiantatrice (di origine tedesca) che Officine Mingozzi propone a noleggio permette in un’unica operazione di aprire il solco, posizionare il tubo per l’irrigazione, mettere a dimora la zampa e ricoprirla. Può poi operare sia in fila semplice che in fila binata (nella foto accanto); è sufficiente cambiare il nastro dove vengono inserite le zampe per il trapianto.

“Essendo la coltura poliennale – dichiara Luciano Trentini, che da anni segue l’evoluzione delle tecniche di coltivazione dell’asparago, compreso il pirodiserbo – al singolo produttore non conviene l’acquisto della macchina per un’operazione che si effettua ogni 7-10 anni, vale a dire la durata dell’impianto”.

Dunque, per le aziende si tratta di un passo in avanti verso un maggior grado di meccanizzazione della coltivazione ma anche di razionalizzazione dei costi. “Con Officine Mingozzi – continua Trentini - stiamo valutando, sempre nel campo dei servizi, nuovi macchinari per la lavorazione del terreno prima dell’impianto. Questo, per favorire un maggiore sviluppo dell’apparato radicale, per migliorare la produttività dell’impianto e la qualità, sia dell’asparago che del lavoro”. 

“Con questa operazione  – conclude Trentini - Officine Mingozzi vuole seguire più da vicino i produttori e aggiungere un ulteriore tassello per lo sviluppo di una filiera produttiva maggiormente meccanizzata”.

Per maggiori informazioni: Officine Mingozzi, tel. 0532 807106 - info@pirodiserbo.it

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a cura della Redazione

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