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giovedì 18 febbraio 2016


Sos dai ricercatori: pandemia api, urgono controlli

Dagli scienziati britannici arriva una nuova conferma: il commercio mondiale di api sta guidando una pandemia che minaccia le arnie e le api selvatiche di tutto il mondo. Una malattia mortale delle api si è diffusa in tutto il mondo attraverso l'importazione di api infettate, come confermano le prove genetiche. Per fermare questa pandemia sono necessari controlli più severi per proteggere le api da altre malattie emergenti, rivela la relazione dei ricercatori pubblicata pochi giorni fa sulla rivista Science. Il virus insieme con l'acaro varroa può uccidere alveari intere, mettendo a rischio le popolazioni di api.

Il ricercatore Dr. Lena Bayer-Wilfert dell'Università di Exeter, ha affermato che le api europee sono al centro della diffusione globale di quello che lei chiama un "doppio colpo" per le colonie. "Questa emergenza è chiaramente legata al movimento umano di colonie di api in tutto il mondo", ha detto a BBC News. "Questo è confermato dalle prove raccolte che sono talmente evidenti che non siamo in grado di discutere."

Gli scienziati confermano che il modello di diffusione mostra che il movimento del virus in tutto il mondo è artificiale piuttosto che naturale.
Il Co-ricercatore Professor Roger Butlin dell'Università di Sheffield ha detto che il Deformed Ala Virus (DWV) è stato una grave minaccia per le popolazioni di api mellifere in tutto il mondo con l'epidemia che è stata "guidata dal commercio e dalla circolazione delle colonie di api".

Nella ricerca, gli scienziati presso l'Università di Exeter, Sheffield e Salford hanno monitorato l'emergere di DWV analizzando i campioni genetici di api e di acari della varroa in 32 sedi di 17 paesi. Ed hanno scoperto che l'epidemia si diffuse in gran parte dall'Europa al Nord America e in paesi come la Nuova Zelanda, grazie all'ape europea che è stato il trasmettitore principale.

Il Professor Stephen Martin dell'Università di Salford ha detto che la combinazione del virus e dell'acaro sono stati al centro del crash nelle popolazioni di api. "E queste nuove prove scientifiche sostengono l'idea che il virus DWV, associato alla varroa, è la causa principale delle perdite di colonie associate e che queste malattie vengono proprio dalle api europee", ha aggiunto.

Gli scienziati ritengono che la combinazione è particolarmente letale, perché il parassita si nutre di larve di api, mentre inietta anche il virus mortale nel corpo delle api adulte.
La doppia minaccia sembrava pensata proprio per spazzare via milioni di colonie di api mellifere negli ultimi decenni.

I ricercatori chiedono controlli più severi sull'importazione delle api, come le verifiche sanitarie obbligatorie e più controlli alle frontiere. Affermano che ogni sforzo dovrebbe essere fatto per fermare la Varroa, impedendole di entrare nelle poche zone che sono per il momento prive di acari per fornire un rifugio a scopi di conservazione.

Il Dr Bayer-Wilfert ha aggiunto: "Ora dobbiamo mantenere stretti i limiti sul movimento delle api, che siano portatori di varroa o meno".

Commentando lo studio, il Prof. Mark Brown della Royal Holloway ha detto che già c'erano per le api dei controlli commerciali in atto - come i controlli di veterinari - ma questi non erano chiaramente sufficienti. "Abbiamo bisogno di una regolamentazione rafforzata, se vogliamo fermare che questo accada in futuro anche per altri virus che possono emergere", ha aggiunto.

L'ape mellifera europea (Apis mellifera Linnaeus) viene utilizzata in tutto il mondo per l'impollinazione commerciale di colture come noci e frutta, così come per la produzione di miele.

Fonte: AIAB


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