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lunedì 7 settembre 2015


Lo scalogno piacentino conquista il consumatore italiano

Nella splendida cornice della Piazza del Municipio di Castelvetro Piacentino, lo scorso fine settimana si è svolta la seconda edizione della Sagra dello scalogno piacentino. Fra le iniziative messe in campo dall'amministrazione comunale vi è stato un interessante convegno dal titolo "Lo scalogno piacentino alla verifica del consumatore" che nella giornata di sabato 5 settembre ha messo a fuoco il percepito e il vissuto di questo prodotto da parte del consumatore nazionale. Sulla base di una ricerca integrata condotta da Agroter attraverso un campione di consumatori rappresentativo della popolazione italiana e un panel test per la degustazione comparativa del prodotto piacentino rispetto a quello francese e turco sono emerse alcune importanti evidenze:

  • Lo scalogno è consumato abitualmente o periodicamente da 6 italiani su 10 e solo 1 su 10 non lo usa mai;
  • Il consumo di scalogno è in crescita per 4 italiani su 10 e va a sostituire cipolla e aglio per il gusto più delicato;
  • L'uso prevalente è nella preparazione di ragù e soffritti e come insaporitore, mentre è ancora poco impiegato a crudo o sottolio e sottoaceto;
  • Manca ancora una segmentazione dell'offerta e non sono ben chiare le zone di produzione;
  • Rispetto a cipolla e aglio manca ancora una chiara percezione delle eccellenti proprietà nutrizionali;
  • Dal panel test emerge che lo scalogno piacentino presenta caratteri distintivi rispetto al francese e al turco in termini di maggior dolcezza in tutte le principali preparazioni.





Roberto Della Casa, docente di marketing dei prodotti agroalimentari all'Università di Bologna e titolare di Agroter ha evidenziato le grandi opportunità di sviluppo del prodotto piacentino sul mercato nazionale in virtù del suo percepito, in linea con le più moderne tendenze alimentari, e della crescita delle vendite, soprattutto sul canale moderno.


Un momento del convegno

Il Sindaco di Castelvetro Piacentino, Luca Quintavalla, da parte sua ha sottolineato come lo scalogno trovi nell'areale locale ottimali condizioni di coltivazione e possa costituire un'importante opportunità di reddito per i produttori, come sottolineato anche da Francesco Del Fanti, della ditta Delfanti, appartenente al consorzio A.bi.pi. che ha depositato il marchio "Scalogno piacentino", che ha confermato il crescente interesse del consumatore per lo scalogno piacentino soprattutto grazie alla qualità e alla certezza circa l'origine del prodotto. 


Inaugurazione della sagra con il Sindaco Luca Quintavalla

Contributi e spunti interessanti sono stati offerti inoltre dagli altri ospiti del convegno, tra cui il Dott. Alessandro Piva, Consigliere delegato all'Agricoltura e all'EXPO della Provincia di Piacenza; il Dott. Silvio Ferrari referente nazionale di Confindustria per Expo 2015 e Presidente di ATS Piacenza per Expo; la Dott.ssa Gianna Claudia Orlandini della Direzione Generale Agricoltura Regione Emilia-Romagna.

Al termine gli ospiti del convegno hanno poi avuto modo di apprezzare la bontà dello scalogno piacentino, grazie a un assaggio di risotto con sorbetto gastronomico di scalogno piacentino, cucinato dal team della trattoria Cattivelli di Isola Serafini,  che ha ricevuto l'apprezzamento di tutti gli ospiti.

Nella giornata di domenica invece è stato protagonista Daniele Persegani, chef della Nazionale Italiana di calcio, che con uno show cooking ha dato prova della sua abilità in cucina preparando un aperitivo a base di scalogno e ricotta.


A sinistra Daniele Persegani, chef di casa Azzurri

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A cura della Redazione

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