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giovedì 15 gennaio 2015


Marciume lenticellare sulle mele? 1-MCP e termoterapia

Il marciume lenticellare è una malattia crittogamica che attacca le pomacee nel post raccolta, specialmente le mele. Il fungo responsabile, Neofabrea alba, colpisce quando il frutto è ancora sull'albero, rimane latente durante la conservazione e si manifesta con la sua sintomatologia solo al raggiungimento di un discreto livello di maturazione del frutto stesso. Per controllare questa alterazione, la ricerca sta sperimentando ultimamente trattamenti con 1-MCP o termoterapia.

La Gleosporiosi, comunemente nota come marciume lenticellare, colpisce principalmente le mele che si trovano nelle pianure umide. Le varietà più suscettibili sono Golden Delicious, Red Delicious e Pink Lady, sulle quali i danni possono raggiungere anche il 25% dei frutti. A volte è possibile riscontrare questa malattia anche in alcune varietà di pere, come Kaiser e Conference.


marciume lenticellare su confernece
Il marciume lenticellare può presentarsi anche su pere Conference


L'infezione è latente, invisibile alla raccolta

L'infezione avviene principalmente 4-6 settimane prima della raccolta, aiutata da climi particolarmente umidi e piovosi. Dovranno poi trascorrere almeno 3-4 settimane di conservazione refrigerata affinché la sintomatologia si manifesti.

Il marciume è causato dal fungo saprofita Neofabrea alba (precedentemente noto come Gleosporium album), che si insedia su tessuti vegetali morti, frutti caduti e ferite di potatura. Successivamente sviluppa i suoi corpi fruttiferi, che vengono dilavati da rugiada, nebbia o pioggia e veicolati sulle lenticelle dei frutti. Le mele raccolte non mostreranno alcuna alterazione in apparenza e verranno quindi sistemate nelle celle di conservazione, pur avendo all'interno un'infezione latente.


Solo durante la conservazione si manifestano i sintomi

Quando il frutto in conservazione avrà raggiunto un determinato livello di maturazione, la malattia si manifesterà con sintomi abbastanza caratteristici:
  • all'esterno del frutto: in corrispondenza di lenticelle più chiare, macchie circolari marroni che possono confluire in aree più ampie (2-4 cm di diametro);   
  • all'interno del frutto: la polpa risulta molle e dal color bruno chiaro, con un marciume a cuneo in direzione dei semi.
marciume lenticellare mele
Il marciume lenticellare attacca le mele durante la conservazione


La sperimentazione: 1-MCP e termoterapia

La gestione tradizionale della malattia si era basata fino ad ora su trattamenti fungicidi nella finestra tra raccolta e conservazione, ma il rischio di resistenze del fungo e la presenza di residui anticrittogamici sul frutto hanno spinto la sperimentazione verso nuove direzioni. La prima è l'utilizzo del 1-MCP (1-metilciclopropene), un potente inibitore di etilene. Avendo una struttura chimica molto simile all'etilene, il 1-MCP è in grado di sostituirlo nel legame coi recettori, arrestando il processo di maturazione del frutto ed evitando il manifestarsi del marciume.

Un secondo metodo, infine, è la termoterapia, ovvero il trattamento dei frutti con acqua calda (massimo 45°C) per circa 10 minuti. L'effetto è quello di danneggiare i corpi fruttiferi del fungo presenti nelle zone superficiali del frutto.


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