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mercoledì 12 novembre 2014


Medio Polesine, il porro piace e guadagna... terreno

Il porro sta avendo sempre più peso negli orti del Medio Polesine, attorno a Lusia. E' disponibile, ormai, quasi tutto l'anno. Adesso si sta facendo la raccolta autunnale, che si presenta con le sue caratteristiche migliori: la parte edibile è bene sviluppata, lineare, omogenea, di un bianco lucente che sfuma nel verde chiaro, vicino alla punta superiore, rimasta fuori terra.

Del porro si mangia il falso fusto, costituito dalle foglie che crescono sovrapposte e inguainate, il quale viene rincalzato per imbiancarlo (processo di eziolatura). Un esempio di eccellente produzione la vediamo negli orti di Tobia Braggion e Mirco Bortolotti, due aziende di Lusia, socie di OPO Veneto, che lo coltivano con molta convinzione, ritenendo che abbia notevoli possibilità di sviluppo.

E' richiesto dal mercato, le quotazioni sono ritenute soddisfacenti, soprattutto se si fa il confronto con le rese di altri prodotti. Stesse valutazioni arrivano da OPO Veneto, che al porro sta dedicando un crescente interesse, proprio perché dal mercato arrivano segnali molto incoraggianti. La richiesta è continua e sostenuta per tutto l'anno.

OPO Veneto lo sta valorizzando con contenitori studiati su misura. Varie le proposte e i formati commerciali: 30 cm per 40, 30 cm per 50 e da 40 cm per 60. Il packaging è ritenuto molto importante per promuovere le vendite e per catturare l'interesse dei consumatori. Il prodotto ha perso dunque il carattere di stagionalità (era considerato un ortaggio di autunno e di inverno) per essere presente sui banchi dell'ortofrutta e in cucina tutto l'anno.


Tobia Braggion e Mirco Bortolotti, soci OPO Veneto

I coltivatori del Polesine non sono stati colti impreparati e si sono organizzati per soddisfare tale domanda, offrendo in tutte le stagioni porri di varia calibratura, adatti quindi alle diverse esigenze: si va da un diametro di 20 millimetri per arrivare anche ai 40 millimetri. La lunghezza del fusto edibile va dai 20 ai 30 centimetri e oltre.

Si è investito molto sul prodotto ed ora si vedono i risultati. In cucina il porro sta sostituendo in parte la cipolla, della quale è più gradevole e delicato. Ne è molto apprezzata la tendenza al dolce che si accentua con la cottura. Si consuma fresco oppure cotto. Gli chef lo impiegano sempre più per sfiziose ricette, con sorprendenti effetti. L'ortaggio si presta in particolare per soffritti e per insaporire tanti piatti. Fa da base e supporto a condimenti di pesce e di verdure.

Informazioni commerciali: sergiotronchin@ortoveneto.it

Fonte: OPO Veneto


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