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lunedì 21 luglio 2014


Pesche, appello da Italia, Francia e Spagna: fare presto!

L'ultima riunione del Gruppo di Contatto italo-franco-spagnolo di Pesche e Nettarine, tenutasi venerdì scorso in videoconferenza, ha fatto registrare un ulteriore passo in avanti. I ministeri dei tre Paesi produttori si sono infatti accordati per inviare una lettera congiunta alla DG AGRI (Direzione generale dell'Agricoltura e dello Sviluppo rurale della Commissione Europea) nella quale verrà richiesta l'immediata attuazione delle misure per la gestione di crisi di mercato previste nel quadro della recente riforma dell'OCM.

Lettera accompagnata da dossier tecnico

Come spiega a Italiafruit News Alessandra De Santis, responsabile ortofrutta CIA nazionale, "la lettera, che verrà inviata già lunedì (oggi per chi legge, ndr.) o al più tardi martedì, sarà accompagnata da un mini dossier tecnico su produzione e prezzi relativi alla campagna 2014. Per valorizzare le richieste – prosegue – la delegazione italiana intende attivarsi anche tramite il gruppo del Copa-Cogeca, sempre con l'idea di scrivere e presentare un documento a firma di più delegazioni, coinvolgendo anche altri Paesi produttori come la Grecia".

Il calendario "stringe": entra questa settimana la Commissione Ue deve decidere cosa fare

"L'esito del Gruppo di Contatto è stato molto positivo: l'accordo fra le tre amministrazioni sta proseguendo e, a questo punto, la palla passa alla Commissione Ue – ha aggiunto Francesco De Leo, responsabile del settore ortofrutticolo Confcooperative – che deve assolutamente dichiarare le sue intenzioni entro la prossima settimana (questa per chi legge, ndr.), altrimenti si rischia di arrivare troppo tardi".

Continua la tensione tra Spagna e Francia

Nel corso della riunione non sono mancati momenti di tensione tra le delegazioni di Spagna e Francia, causati dal fatto che il giorno precedente al Gruppo di Contatto, giovedì, gli operatori francesi avevano bloccato a Perpignan alcuni camion che trasportavano pesche spagnole. Ancora una volta, così come era successo lo scorso 5 luglio, i prodotti iberici sono stati bruciati: un atto che conferma la prosecuzione della protesta francese.

Martina presenta le cause della crisi a Ciolos

Nel frattempo, venerdì mattina il Ministro italiano Maurizio Martina ha inviato personalmente una lettera a Dacian Ciolos, Commissario europeo all'Agricoltura e allo sviluppo rurale, per presentare lo stato di crisi del mercato del comparto peschicolo e chiedere che la Commissione "valuti, con estrema urgenza, la possibilità di attivare adeguate misure, eccezionali e transitorie".
"Si tratta – scrive il Ministro a Ciolos – di un contesto che prelude alle criticità già vissute negli anni 2009 e 2011. Tale situazione, determinata da una serie di cause concatenate che hanno provocato un forte abbassamento dei prezzi all'origine tali da non coprire nemmeno i costi di produzione, sta generando uno stato di forte preoccupazione e tensione tra i produttori che, peraltro, hanno già intrapreso diverse azioni per manifestare l'urgenza di soluzioni adeguate. In particolare – ha proseguito Martina –, si evidenzia che le anomalie climatiche hanno anzitutto provocato la sovrapposizione dei calendari di commercializzazione. Le piogge persistenti e l'abbassamento delle temperature hanno quindi generato una contrazione della domanda da parte dei consumatori, associata a un peggioramento delle caratteristiche di qualità e conservabilità del prodotto. In aggiunta a ciò, va rilevato anche che alcuni areali produttivi europei sono stati caratterizzati da produzioni quantitativamente eccezionali e che la persistente crisi politica in Ucraina e Russia, mercati tradizionalmente di sbocco per le produzioni ortofrutticole europee, sta di fatto impedendo le nostre esportazioni".

De Ponti, Unaproa: brava Italia ma adesso si deve fare in fretta

Il lavoro svolto dall'amministrazione italiana negli ultimi due Gruppi di Contatto e la lettera di Martina a Ciolos hanno ottenuto il consenso di Ambrogio De Ponti, presidente di Unaproa: "Esprimo apprezzamento per l'impegno preso in sede comunitaria dal Ministro Martina e da tutti i responsabili del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali rispetto alla crisi del settore pesche e nettarine, ripetutamente segnalata nei giorni scorsi dalla nostra Unione insieme alle altre organizzazioni agricole. L'Italia è stata capofila nel presentare lo stato di crisi del mercato del comparto peschicolo, purtroppo esteso anche alla restante frutta estiva, e nell'avanzare richieste per l'attivazione urgente di misure eccezionali – prosegue De Ponti –. Ora auspichiamo che la Commissione europea attui i provvedimenti sollecitati il prima possibile, per tamponare al più presto la crisi in atto, ma dobbiamo affrontare con urgenza i problemi oramai ricorrenti, probabilmente strutturali. Diversamente è facile che queste situazioni si ripetano sempre più spesso".

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