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mercoledì 9 luglio 2014


Bevande a base di frutta, La Via: «L'origine in etichetta»

E' andata all'Italia la presidenza della Commissione Ambiente, Salute e Sicurezza alimentare (Envi) del Parlamento europeo di Strasburgo, con l'elezione per acclamazione dell'eurodeputato di Ncd-Nuovo centro destra Giovanni La Via. Nato a Catania il 28 giugno 1963, La Via è stato relatore della riforma della Pac, relatore del bilancio europeo per il 2013 e capodelegazione italiana del Ppe al Parlamento europeo.

"Per me - ha spiegato La Via, a seguito dell'elezione di lunedì pomeriggio - sarà un grande onore guidare la più grande Commissione legislativa dell'Europarlamento", composta da 69 deputati che si occupano specialmente delle politiche della tutela ambientale, dei cambiamenti climatici e della sicurezza dei prodotti alimentari.

"Il raggio di azione della Commissione Envi è ampio e i testi da essa approvati influenzano direttamente la vita dei cittadini europei" prosegue La Via. Tra i numerosi ed impegnativi dossier su cui dovrà lavorare la Commissione Envi, c'è anche quello in materia di etichettatura e sicurezza alimentare delle bevande analcoliche a base frutta, come le aranciate. Secondo quanto ha dichiarato La Via al Giornale di Sicilia, il contenuto minimo di succo fissato negli anni passati dalla Comunità europea può "certamente essere rivisto" al rialzo "nel corso di questa legislatura, in modo da aumentare l'uso del processo di trasformazione". Inoltre, per l'aranciata "va specificata l'origine della materia prima", sottolinea La Via, facendo riferimento al fatto che il consumatore oggi non può sapere se sta "bevendo succo brasiliano, spagnolo o italiano". A detta del neo presidente l'Italia non deve commettere l'errore di procedere da sola, "imponendo una misura unicamente nel nostro territorio", anche perché tale scelta "penalizzerebbe le piccole industrie" nello scenario competitivo internazionale.
 
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