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giovedì 27 marzo 2014


PIEMONTE, FIORITURA OK E SENZA ANTICIPI PER LE DRUPACEE. CRESO: I VANTAGGI DEL DIRADAMENTO MECCANICO

Nelle principali aree frutticole del paese, dalla Romagna alle zone meridionali, ci si preoccupa per fioriture in netto anticipo rispetto alla norma, talvolta disformi. Fa eccezione il Piemonte. A dirlo è Graziano Vittone responsabile tecnica colturale settore frutticolo del Creso.
"Fioritura eccezionale come da alcuni anni non si vedeva per tutte le drupacee, ovvero, pesco, albicocco e susino, sia dal punto di vista del numero dei fiori che della qualità degli stessi anche se, per quest'ultima specie, bisognerà attendere, per un giudizio definitivo, l'allegagione avvenuta. Solo alcune varietà di albicocco hanno avuto qualche problema, ma del tutto trascurabili".
Fioriture che non si scostano temporalmente rispetto all'anno medio: "Al momento – spiega Vittone - siamo in anticipo di qualche giorno rispetto alla media, quindi in linea con altre annate. Per adesso, non si sono verificate gelate, tuttavia rimane alta l'attenzione, in quanto fino ad aprile il rischio è concreto".



Nella foto macchina diradante in azione all'interno di un pescheto.

In queste condizioni di fioriture cosi abbondanti il diradamento meccanico dei fiori può fare la differenza. "Sono alcuni anni che stiamo testando questa tecnica su pesco e nettarine, con risultati molto interessanti. Si nota infatti un dimezzamento del tempo dedicato al diradamento manuale, oltre ad un sensibile incremento delle pezzature, grazie alla riduzione della competizione fra i frutti che allegano".
Una tecnica economicamente sostenibile e vantaggiosa per il frutticoltore: "Ragionando in termini di ore, il costo è variabile da 80 a 130 euro, e se consideriamo che per diradare un ettaro è necessario al massimo un'ora, è un bel risparmio, in quanto si dimezzano i tempi del diradamento manuale, fra le voci di costo più onerose per il frutticoltore".
Occorre precisare come l'utilizzo di questa tecnologia vada valutato di anno in anno, in quanto l'andamento climatico e la qualità della fioritura sono fattori limitanti per il suo utilizzo.
"Indubbiamente, essendo una tecnica innovativa - conclude Vittone - i frutticoltori devono ancora prendere dimestichezza, però sono convinto che nel giro di pochi anni raggiungerà una buona diffusione nel nostro areale".

Fabrizio Pattuelli
Junior Marketing Specialist
fabrizio@italiafruit.net

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