eventi
SPECIALE FRUTTA & VERDURA 
1 Dicembre 2021
FUTURPERA
2-4 Dicembre 2021
Ferrara 
FIERAGRICOLA 
Verona
26-29 Gennaio 2022
INTERPOMA
Bolzano
17-19 Novembre 2022

leggi tutto

venerdì 6 dicembre 2013


UNICO, L'ORIGINALE SUCCO DI FRUTTA CHE SOSTIENE LA VITICOLTURA PIEMONTESE

Si chiama Unico ed è l'ultima sfida di Lurisia, azienda del cuneese famosa per le sue acque minerali e bibite. Una sfida che ha già vinto dato che Unico si è aggiudicato nei giorni scorsi il primo "Sette Green Award 2013" nella categoria alimentare.
Unico è un "geniale" succo di frutta di uva, mela, pera e pesca, rigorosamente 100% Made in Piemonte, lanciato per rispondere alle difficoltà di mercato delle uve barbera. I vigneti di uva barbera del Piemonte rischiano infatti di essere abbandonati e ciò potrebbe comportare un danno economico, paesaggistico e culturale non indifferente per il territorio. Lurisia ha quindi deciso di trasformare l'uva barbera nell'ingrediente base (70%) per i succhi di frutta, mettendo a punto la raccolta dell'uva e la sua lavorazione a freddo senza innescarne la fermentazione. Per la prima produzione di Unico sono stati utilizzati 2.000 quintali di uva barbera, 400 quintali di mele, 100 quintali di pesche e 100 quintali di pere. La bevanda contiene frutta pura, senza l'uso di coloranti e conservanti.
L'impatto sulla viticoltura piemontese è quindi una delle principali caratteristiche di Unico: 30 milioni di bottigliette l'anno equivalgono a quasi cinque milioni di litri di barbera. In questo modo Lurisia stima di poter recuperare 500 ettari di uva barbera destinati all'abbandono perché non più remunerativi dal punto di vista produttivo.
Grazie a Unico, infine, il succo d'uva torna in bottiglia di vetro senza diventare vino, ma mescolandosi ad altri succhi. E, come succede per il vino, ogni anno anche Unico cambia il suo sapore, a seconda della preponderanza di un frutto sugli altri. Un anno ha un sapore, l'anno dopo ne ha un altro. Unico anche nel gusto!

Copyright Italiafruit News



Leggi altri articoli di:

Leggi altri articoli su:

Altri articoli che potrebbero interessarti: