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lunedì 27 maggio 2013


CAAB INAUGURA IL PIU’ GRANDE IMPIANTO FOTOVOLTAICO SU TETTO D’EUROPA. IN ARRIVO UN ULTERIORE AMPLIAMENTO PER SVILUPPARE LA MOBILITA' ELETTRICA

E’ stato inaugurato venerdì al CAAB - Centro AgroAlimentare di Bologna il più grande impianto fotovoltaico su tetto d’Europa: un progetto realizzato da Unendo Energia, forte di 10.500 kWp, di 11.350.000 kWh e di 43.750 pannelli solari complessivi per una superficie di ben 100.000 mq, pari a 14 campi da calcio, e 22,5 milioni di investimento. Si tratta di un ampliamento decisamente significativo perché finora l’impianto fotovoltaico del CAAB (CAAB1) constava di 6.000 kWp connessi il 24 agosto 2012, ai quali si aggiunge adesso CAAB2 connesso il 29 marzo 2013, con i suoi 4.500 kWp e 4.750.000 kWh, 18.750 pannelli solari per una superficie di 30.000 mq e un investimento di 7.500.000 euro.
Il CAAB Bologna, con questa installazione modello, si pone così all’avanguardia di un nuovo concetto di imprenditoria che individua le fonti rinnovabili come leva strategica di sviluppo. Ma è già in arrivo CAAB3, da settembre 2013, con un accordo siglato nella giornata di venerdì: lo ha annunciato il Presidente del CAAB Andrea Segrè, anticipando che ad ogni grossista del CAAB sarà proposto in comodato un veicolo elettrico, nel contesto del progetto di logistica sostenibile dell’ultimo miglio. 



“Il CAAB Bologna - ha aggiunto Segrè - è oggi impostato sulla sostenibilità come elemento cardine di sviluppo nella visione 'Spreco Zero', ovvero riduzione degli sprechi di energia, acqua, alimenti, rifiuti, mobilità e aumento dell’eco-efficienza e del risparmio. L’energia rinnovabile tutta installata sui tetti del CAAB determina una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 5.250 tons/anno/equivalenti (710 volte il percorso della circonferenza terreste effettuato da un’auto diesel di media cilindrata) e serve anche ad attivare la cosiddetta logistica sostenibile dell’ultimo miglio: l’ortofrutta del CAAB deve raggiungere il centro della citta con i mezzi elettrici in modo da abbattere l’inquinamento del centro di Bologna, anche quello acustico”.
“Il progetto del CAAB Energia - dichiara Giuseppe Pirola, Presidente di Unendo Energia - riassume e rappresenta la filosofia di Unendo: produrre energia da fonti rinnovabili, in questo caso il sole, produrla direttamente su siti energivori, contribuire all’eco-sostenibilità del sistema, lavorare in sinergia con le municipalità per ottimizzare le risorse e garantire agli utenti un notevole risparmio in bolletta. Il bilancio dei primi 6 mesi di attività del primo impianto del CAAB è molto soddisfacente. Ora inauguriamo il CAAB2, che con i suoi 10.500 kWp è il più grande impianto in Europa, e stiamo lavorando per un ulteriore ampliamento dell’impianto (il CAAB 3) per lo sviluppo della mobilità elettrica. Crediamo che il CAAB - prosegue Pirola - sia un modello replicabile e siamo onorati di poter condividere questo successo e questa nuova sfida con il senatore Mc Dowell, ambasciatore delle energie sostenibili nel mondo. Lo stesso modello del CAAB, lo stiamo replicando sulle utenze domestiche. Con il sistema CUQ, diamo l’avvio ad un concetto nuovo e ad una modalità intelligente di distribuzione e consumo di energia a chilometro zero direttamente dal tetto alla casa: un sistema di smart grid dove ogni utente finale ha a disposizione, gratuitamente, un proprio impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile, un impianto di accumulo di energia e la possibilità di rimanere collegato alla rete elettrica nazionale per far fronte ad eventuali gap di produzione fotovoltaica o a picchi di consumo”.



Ottimo il bilancio dei primi 6 mesi di funzionamento dell’impianto CAAB1 inaugurato lo scorso settembre: sono stati infatti prodotti 2 milioni e 900 kWh e sono state evitate emissioni per 1.102 ton/Co2, 6,2 ton/SOX, 2,8 ton/NOX, 0,24 ton/Polveri PM 10, pari alle emissioni di 650 auto in un anno che percorrono in media 15.000 kM o alle emissioni di un auto che percorre 9.600.000 kM. La somma dei risparmi ottenuti in bolletta da parte tutti gli operatori sulla quota di energia elettrica prodotta dall’impianto e consumata è del 15%, per un totale di circa 75.000 euro.
Dell’energia elettrica prodotta circa 3 milioni di kWh sono consumati per alimentare le aziende insediate al CAAB e le parti comuni: questo determina una totale autosufficienza del CAAB, mentre i restanti 7,3 milioni di KWh possono alimentare veicoli elettrici per il trasporto di merci nell’ambito del progetto di mobilità metropolitana recentemente elaborato dal CAAB quale capofila del progetto per la City Logistic in collaborazione con l’Università di Bologna, il CNR e alcune aziende private a forte potenziale di innovazione. Obiettivo è la re-impostazione della logistica dell’ultimo miglio per la distribuzione delle merci nella città di Bologna.
E in tema di risparmio energetico potrebbe arrivare presto in Italia il modello ‘SEU’ - Sustainable Energy Utility, avviato con grandissimo successo negli Usa e da poco sperimentato anche a Londra. Lo ha annunciato all’inaugurazione il senatore Harris B. McDowell III (Delaware - Usa), consulente del presidente Barack Obama per le energie rinnovabili, elogiando gli investimenti realizzati dal CAAB nel settore energetico. La Sustainable Energy Utility è una municipalizzata per l'energia sostenibile che permette di coprire i costi di riconversione degli edifici senza farli gravare sui cittadini. Il progetto prevede l’emissione di obbligazioni che ricoprono completamente il costo del rinnovo e l’adattamento degli edifici. Testato nel Delaware, il fondo obbligazionario AA+ (SP) ha finanziato le Esco per l'efficienza energetica e alla luce del grande successo è stato ricollocato per 67 milioni di dollari in mezz’ora.



Hanno preso parte all’incontro inoltre il Direttore Generale CAAB scpa Alessandro Bonfiglioli, l’Assessore all’Urbanistica e Ambiente del Comune di Bologna Patrizia Gabellini, l’Assessore alla Mobilità del Comune di Bologna Andrea Colombo. Sui temi dell’energia e della mobilità sostenibile sono intervenuti Laura Toschi dell’Università di Bologna, Andrea Masini docente HEC – Parigi, Giampaolo Amadori vicepresidente e AD Fondazione Alma Mater, Oreste Andrisano dell’Università di Bologna e Corrado Storchi della Landi spa.

Fonte: Ufficio stampa Unendo Energia


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