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mercoledì 20 marzo 2013


BASILICATA, CENTINAIA DI ETTARI DI PESCHI E ALBICOCCHI DISTRUTTI DAL GELO

L'agricoltura è in ginocchio per la gelata verificatasi nella notte tra sabato e domenica scorsa. Dopo lo straripamento del fiume Agri, avvenuto qualche giorno fa, che ha causato allagamenti e danni alle colture nella bassa Val D'Agri, il mondo agricolo di Montalbano Jonico e del Metapontino, ha subito ingenti danni per la gelata verificatasi nella notte tra sabato e domenica. Molto preoccupati il sindaco di Montalbano Jonico Vincenzo Devincenzis, l'assessore all'agricoltura Rocco Tauro ed il presidente della commissione agricoltura Massimo Zaccaria, che hanno già provveduto a segnalare la calamità agli organi competenti.
In particolare, in territorio di Montalbano e Tursi, nelle zone basse dell'Agri, in contrada Ischia e Marone nonché in contrada Sant'Elena, San Cataldo Recoleta, ecc, il gelo ha distrutto centinaia di ettari di drupacee (albicocche, pesche, ecc..) già in fase di fioritura ed allegagione. Sui pianori di Montalbano Jonico e del Metapontino si riscontrano diffusi danni a varietà precoci di pesco e albicocco soprattutto in impianti sotto serra con frutti già in fase di diradamento.
"Il dramma più grande - sostiene il sindaco De Vincenzis - è che, cancellata la Legge 185/92, le aziende agricole non potranno avere più alcun ristoro, come avvenuto con il Decreto Omnibus per la siccità del 2002/2003. Chi pagherà questi danni?"
"Il settore avverte fortemente l'esigenza di un nuovo piano per l'agricoltura ed un'adeguata riforma agraria per dare reddito ad un'Italia agricola che ormai non c'è più. L'unica soluzione che, invece, è stata posta in essere dal Consorzio di Bonifica, dalla Regione Basilicata e dalle organizzazioni di categoria, è quella dell'aumento del canone irriguo di 150 euro per ettaro". Ma "l'agricoltura non viene fatta sotto capannoni prefabbricati, viene fatta nei campi aperti, sotto il cielo e soggette a diffuse calamità – conclude -. E' questo il motivo principale per cui va assistita e non lasciata sola proprio ora".

Fonte: Basilicata 24


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