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venerdì 5 agosto 2022


Mele, produzione in aumento (di poco)

Si prospetta un'annata all'insegna della stabilità per le mele europee da un punto di vista produttivo, con un aumento dell’1% rispetto alla scorsa stagione. Lo dice Wapa che ha presentato i dati alla consueta conferenza di Prognosfruit, che quest’anno si è tenuta di nuovo in presenza a Belgrado, in Serbia. 



Le tonnellate di raccolto previsto ammontano a 12.168.000, poco più di 100mila in più rispetto al consuntivo dello scorso anno.  A subire i cali maggiori l’Ungheria (-33%), la Spagna (-23%), Lituania (-22%) e il Portogallo (-20%). Tra i Paesi in cui invece aumenta la produzione aumenta troviamo Danimarca (+33%), Austria (+23%), Repubblica Ceca (+16%), Francia (+6%) e Italia (+5%)Per quest'ultima, la minore produzione in Spagna, potrebbe rappresentare una opportunità per continuare a consolidare la posizione su questo mercato. 

Dal punto di vista qualitativo si attendono calibri leggermente superiori dello scorso anno principalmente per effetto delle condizioni favorevoli in primavera che hanno influito positivamente sullo sviluppo cellulare. Tuttavia, considerate le ondate di calore che stanno investendo l’Europa e la scarsità di acqua che minaccia importanti areali produttivi, la tenuta del prodotto in queste ultime settimane sarà certamente da monitorare.



Si prevede, proprio in virtù delle alte temperature registrate ovunque in Europa, un anticipo generalizzato della raccolta.  

Dando un’occhiata alle varietà, a livello europeo diminuiscono (di nuovo) del 5% le tonnellate di Golden Delicious fermandosi a 2.064, mentre aumentano del 3% le Red Delicious, del 2% le Gala e dell’1% le Fuji.  

Continua la corsa delle cosiddette “Nuove varietà” (club) che superano le 436mila tonnellate e segnano una crescita del 19% rispetto allo scorso anno. 

Scendendo nel dettaglio, in Italia si stima una produzione totale di 2.150.221 tons., superiore del 5% rispetto a quella dello scorso anno. Per quanto riguarda le singole regioni, calano leggermente Alto Adige (-3%) e Trentino (-1%), mentre crescono tutte le altre regioni, tornando a livelli paragonabili a quelli degli anni passati. Segna un nuovo record la regione Piemonte, che continua a espandere la superficie a melo.

La produzione biologica nel nostro paese fa segnare un nuovo record, sfiorando le 200mila  (+4% rispetto al 2021), pari a più del 9% dell’offerta totale.  



Cala del 5% la Golden Delicious per la quale ci si attende un raccolto tendenzialmente basso sotto le 700.000 t., in linea con la tendenza di decrescita che si registra negli ultimi anni per la principale varietà italiana. Calano anche Braeburn (-15%), Fuji (-3) e Jonagold (-18%).

Segno più per tutte le altre principali varietà, tra cui la Red Delicious (+7%), comunque inferiore rispetto alla media delle stagioni precedenti, la Gala, che con un +2% e una produzione stimata a 392.520 tons, dovrebbe far segnare un nuovo record produttivo, e la Granny Smith a 157.000 tons (+18%).



Ad oggi si può prevedere una quantità di mele destinate al mercato fresco di 1.862.841 tons, in salita rispetto allo scorso anno (+4%) e leggermente superiore rispetto alla media dei 5 anni. 

Dominik Wozniak, presidente di Wapa, ha dichiarato: “Le prospettive per la prossima stagione sono positive, anche se il settore dovrà essere preparato ad affrontarne una varietà di sfide tra cui un aumento significativo dei costi che incidono sulla competitività del settore, intense condizioni meteorologiche, problemi logistici, inflazione e difficoltà a mettere in sicurezza i lavoratori stagionali, con l’obiettivo ultimo di aumentare i consumi grazie alla qualità dei prodotti di stagione e invertire il recente trend negativo”.
 
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