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mercoledì 20 luglio 2022


Bene melanzane e pomodori verdi, cetrioli introvabili

Il flusso turistico della riviera adriatica incide in maniera positiva sui trend del commercio all’ingrosso e al centro agroalimentare di Rimini le vendite sono brillanti. Sul podio degli ortaggi si trovano le melanzane, i cetrioli e i pomodori verdi, mentre dominano i trend della frutta estiva le angurie e i meloni.

“Dopo un maggio da record con un fatturato trainato da pesche e nettarine, giugno è stato un mese positivo con la vendita di angurie e meloni e anche luglio sta andando bene” spiega a IFN Giampiero Perla co-titolare della Bdl, azienda di commercio all’ingrosso che opera presso il Centro agroalimentare di Rimini.



E continua: “Venendo agli ortaggi, questa settimana abbiamo assistito ad un miglioramento di qualità e di prezzi rispetto alla scorsa settimana. Dobbiamo però fare i conti con le alte temperature di questi ultimi giorni che hanno rovinato molte colture, compromettendone in particolare i volumi: è il caso di melanzane, zucchine e pomodori rossi”.

Le melanzane sono commercializzate da Bdl a 1,40 euro al chilogrammo e vanno bene anche i cetrioli, che sono quasi introvabili. Le zucchine scure sono distribuite a 1,30/1,40 euro al chilogrammo (vs 0,80 euro al chilogrammo della scorsa settimana) mentre i peperoni sono piazzati a 1,30/1,40 euro al chilogrammo. Spiccano i prezzi dei pomodori verdi considerati gli scarsi volumi: l’oblungo è venduto a 1 euro al chilogrammo (vs 0,70 euro al chilo della week 28).
Sono più scarse le quotazioni del prodotto rosso, che è presente in abbondanza sui mercati: il pixel è commercializzato a 0,70 euro al chilogrammo, il ciliegino a 1 euro al chilogrammo e il datterino a 1,50 euro al chilogrammo: “Si tratta di prezzi davvero bassi, considerato che il datterino dovrebbe costare almeno il doppio” commenta il grossista.



Buone anche le vendite della frutta estiva: sul podio ci sono angurie e meloni, i cui trend sono favoriti dalle temperature alte. Bdl commercializza le angurie di categoria top a 0,50/0,70 euro al chilogrammo mentre la categoria media scende a 0,30/0,40 euro al chilo: tutti i frutti provengono dal nord Italia, in particolare dagli areali di Mantova e Modena.
Arrivano invece da Tarquinia (Viterbo) i meloni: “Si tratta di frutti nuovi e freschi, di altissima qualità – sottolinea il cotitolare dell’azienda – riusciamo a commercializzarli a 1,10/1,20 euro al chilogrammo”.

Sono frenate le vendite di pesche e nettarine: “Prima il prodotto era abbastanza limitato e non faceva in tempo ad arrivare in mercato che finiva subito – specifica Perla – oggi invece abbiamo una disponibilità maggiore e di conseguenza i prezzi sono scesi del 30-40%. Per esempio, se prima vendevamo una nettarina AA a 2,20/2,30 euro al chilogrammo, oggi arriva appena a 1,50/1,60 euro al chilo”.



E’ invece positivo il trend delle ciliegie dal nord Italia: “Dopo il disastro del mese di giugno in cui il mercato era invaso di merce, soprattutto pugliese – conclude Perla – ora abbiamo delle buone vendite con i frutti trentini”.

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