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giovedì 23 giugno 2022


«Periodo difficile, si salvano solo le pesche»

Un mercato fermo, con una domanda bassa che non copre i volumi extra di diversi articoli. Così Davide Ansaldo, titolare di Ansaldo Frutta (azienda operante al mercato ortofrutticolo di Genova) descrive i trend commerciali del momento.


Un affollamento senza precedenti si registra per le ciliegie, dove l’offerta è decisamente in eccesso e i calibri sono tutti mediamente piccoli. “Abbiamo frutti da tutti gli areali – commenta il grossista – e il prodotto di calibro medio/piccolo quasi non ha valore: parliamo di 0,50/1,50 euro al chilogrammo, mentre per i calibri maggiori si va dai 3 ai 4 euro al chilogrammo con una qualità dell'articolo in generale non eccelsa".

Anche per le albicocche i volumi immessi sul mercato sono esagerati rispetto al periodo. “Ci arrivano frutti dalla Romagna ma anche dal Meridione, c’è una vera e propria sovraproduzione. Vendiamo questa referenza nella fascia prezzo di 0,70/1,30 euro al chilogrammo ma abbiamo anche qualche pedana di prodotto extra, che riusciamo a piazzare a 2/2,20 euro al chilogrammo” dice Ansaldo.



L’unico articolo che riesce a ‘staccarsi’ dagli altri sono le pesche: “C’è meno prodotto e riusciamo a spuntare prezzi un po’ più alti – specifica il titolare di Ansaldo Frutta – commercializziamo le pesche gialle in padella 18/20 intorno ai 2 euro mentre per la padella 24 scendiamo a 1,50 euro al chilogrammo. Per le pesche bianche le quotazioni si alzano di circa 1 euro al chilogrammo. Si tratta di frutti di qualità, che vengono confezionati direttamente in campagna”.
Le nettarine spagnole sono invece distribuite a 1,20/1,30 euro al chilogrammo, mentre il prodotto italiano è venduto a 1,50/2,50 euro al chilogrammo a seconda dei calibri.

Non meno difficoltoso il mercato di meloni e angurie. “I meloni scontano la sovrapposizione delle diverse zone di produzione, realizzando per il retato prezzi pari a 0,60/0,70 euro al chilogrammo per la merce di secondina e 1,00/1,30 euro per la merce di prima qualità – commenta Ansaldo – mentre il liscio raggiunge appena qualche centesimo in più. Con la merce extra, come ad esempio la nuova linea di Francescon, viaggiamo sui 2 euro al chilogrammo con volumi ancora piuttosto ridotti”.

“Non stiamo registrando nessun quantitativo in calo, per questo i prodotti si mantengono nella fascia prezzo medio-bassa – conclude il grossista – in generale questa settimana non posso dire di aver avuto un articolo gratificante e divertente, speriamo che la prossima possa andare meglio”.

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