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lunedì 13 giugno 2022


Patate, nematodi «buoni» per contrastare gli elateridi

Una delle principali minacce della produzione pataticola italiana è rappresentata dagli elateridi. Nonostante la problematica in crescita, però. ci sono anche buone notizie, poiché si fanno spazio nuove soluzioni che stanno provando la loro efficacia. Tra queste, una delle più promettenti sembrano essere i nematodi entomopatogeni prodotti da Koppert, azienda di riferimento a livello globale nel settore del biocontrollo. Dopo svariate sperimentazioni con importanti realtà del settore come Romagnoli F.lli e Agrioltrepo, Koppert Italia ha elaborato protocolli di difesa specifici per le varie tipologie di patata così da massimizzare l’efficacia delle strategie di difesa. L’uso di nematodi “buoni”, oltre a non presentare alcun rischio per le colture in quanto si parla di organismi strettamente insettivori, va incontro alla crescente richiesta di una produzione più sostenibile, naturale ed attenta ai residui.


Intervento del tecnico Koppert Italia Nicola Vicario nell'incontro sulla lotta agli elateridi su patata organizzato da Romagnoli F.lli al Macfrut 2022

“Nel 2021 abbiamo effettuato prove su oltre 70 ettari principalmente in Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte mentre nel 2022 la superficie a patata difesa con i nostri nematodi supererà i 150 ettari includendo anche areali in Lazio ed Abruzzo”, spiega Nicola Vicario, tecnico Koppert Italia responsabile per le colture a pieno campo. “Migliorando le strategie di applicazione anno dopo anno siamo arrivati ad una riduzione del danno importante anche in areali con pressioni elevate del fitofago. In più abbiamo ottenuto risultati migliori delle strategie di difesa standard più comunemente impiegate in aziende che lavorano con lotta integrata. Tra i nematodi entomopatogeni prodotti dal gruppo Koppert, quelli più efficaci nella lotta alle varie specie di Agriotes sono lo Steinernema carpocapsae e l’Heterorhabditis bacteriophora, due specie parassite obbligate di insetti e quindi innocue per le piante - continua Vicario - I nematodi, forniti in pratiche confezioni in gel biodegradabile, vanno sciolti in acqua e distribuiti in campo in modo che possano raggiungere il suolo. È possibile applicarli tramite ala gocciolante, sprinkler, fertirrigazione, bagnatura con botte e in molti altri modi. Una volta giunti nel terreno i nematodi, spostandosi nel mezzo acquoso, trovano le loro prede e vi penetrano all’interno. Una volta all’interno dell’insetto i nematodi liberano dei batteri simbionti che uccidono la preda permettendo ai nematodi di nutrirsi del corpo dell’insetto, di riprodursi e di continuare così il loro ciclo vitale”.
 
“Negli ultimi anni non abbiamo più avuto a disposizione alcun prodotto chimico per contrastare con efficacia gli elateridi”, sottolinea Silvia Stringa, titolare con la sorella Laura dell’azienda GLS di Voghera (nella foto di apertura), specializzata nella produzione di patata, mais e cipolla. “Per questa ragione ci siamo rivolte a Koppert Italia ed insieme ai loro tecnici abbiamo messo a punto una strategia di difesa basata su più applicazioni ripetute di nematodi utili. In questi 2 anni siamo riusciti a ridurre il danno su patata in modo significativo, sia sulle varietà medio precoci che su quelle tardive, le più esposte - rimarca l'imprenditrice - inoltre è stato stimolante lavorare con prodotti nuovi, naturali e a residuo zero come i nematodi e siamo molto soddisfatte della collaborazione e dell’assistenza costante ricevuta dai tecnici Koppert, molto competenti e preparati”.

“Il gruppo Koppert arriva da un’esperienza più che trentennale nella produzione e nell’uso di nematodi entomopatogeni. Da molti anni li utilizziamo per il controllo di larve di coleotteri di diverse specie come Popilia, Oziorrinco, Altica ed altri ancora - illustra Francesco Bourlot, responsabile Product Development di Koppert Italia - Oltre alla loro efficacia questi organismi hanno molti altri vantaggi come la capacità di sopravvivere a lungo nel terreno, se le condizioni sono favorevoli, e l’assenza di limiti nel loro utilizzo essendo un prodotto biologico e trattandosi di specie naturalmente presenti sul territorio italiano”.

La semplicità di applicazione è un altro punto a favore di questi prodotti. Come sottolinea Benito Andrini, presidente di Agrioltrepò e produttore di patata, cipolla e pomodoro di Pontecurone (Alessandria), “gli elateridi sono insetti particolarmente difficili da controllare per via del loro ciclo pluriennale e della loro capacità di salire e scendere rapidamente nel profilo del suolo. Per ottenere una buona copertura sono necessari più interventi ripetuti e per questo la semplicità di applicazione del prodotto, soprattutto in piena stagione, è un aspetto essenziale. Ho trovato molto pratica l’applicazione dei nematodi ed hanno dimostrato un’efficacia superiore alle altre strategie che ho sperimentato, sia bio che convenzionali, in campi con una pressione di elateridi elevatissima (danni anche superiori all’80%, ndr)”.
 
Gli elateridi sono una problematica in crescita non solo su patata ma anche su molte colture come pomodoro, mais, cipolla ed altre ancora. “Oltre che su patata, stiamo lavorando per mettere a punto protocolli specifici per la difesa di varie colture tenendo in considerazione fattori chiave come pressione del fitofago, epoca di trapianto ed areale - continua Bourlot - Sta diventando sempre più evidente come i nematodi saranno uno strumento prezioso per la difesa di molte colture, non solo in bio ma anche in convenzionale”.

La domanda per questo tipo di prodotti finalizzati a strategie di difesa sempre meno incentrate su principi attivi di sintesi e sempre più focalizzate su estratti vegetali ed organismi utili è in crescita da anni e ci si aspetta aumenti ancora nel prossimo futuro. La grande sfida per il mondo del biocontrollo sarà dimostrarsi all’altezza delle aspettative e riuscire a gestire anche nuove sfide come la produzione a residuo zero. Come già detto, il panorama del biocontrollo oltre che in espansione si conferma in rapida evoluzione e ricco di novità.

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